Dopo i primi provvedimenti del governo Letta, dal Decreto del Fare alla sospensionedell'Imu, nella bozza del DecretoIva-lavoro, era spuntata una proroga per la spending review della PA,ma poi eliminata però dal testo finale, dunque entro la fine del mese arrivanoi tagli alle spese della PA, che dovrà prendere provvedimenti per gestire iprimi esuberi di circa 7.800 eccedenze,7.400 dipendenti e 400 dirigenti, che hanno individuato per la riorganizzazionestrutturale dell'amministrazione pubblica.
La mappa geografica della spending review della PA, iniziadal Superinps, che dopo la fusionecon Enpals e Inpdap, e con le casse vuote, prevede 3.314 esuberi, altri 3.236 invecesono previsti nei vari ministeri, el'altro personale "in eccesso" è stato individuato negli enti pubblici noneconomici, come Aci, Istat, neglienti di Ricerca, e una parte ancheall'Enac, l'ente nazionaledell'aviazione civile.
Nonostante la preoccupante disoccupazione del Paese, il provvedimento Monti che ha dato viaall'intera procedura, è diventato esecutivo, prevedendo per le amministrazioni ilcompito di individuare i dipendenti in "eccesso"per la mobilità "obbligatoria", dadestinare alle amministrazioni che ne fanno richiesta, e di individuare idipendenti che hanno i requisiti previdenziali pre-riforma Fornero entro la fine dell'anno, per portarli verso unpensionamento preferenziale.
Ad ogni modo la legge Monti,prevede l'uscita "forzata" dagli uffici, attraverso una riorganizzazione strutturaledel personale della PA, con una mobilità più dura, che riserva aldipendente il 50% dello stipendio inmeno per due anni, trascorsi iquali, se il dipendente non ha trovato un altro posto in un'altraamministrazione, la legge prevede nei fatti il licenziamento.
Inutili le polemiche dei sindacati, e l'intenzione del governo delle larghe intese digestire in maniera "indolore" il personale in "eccesso", con un possibilerinvio, ma il Ministro della Pubblica Funzione Giampiero D'Alia ha deciso di accelerare ha dichiarato al Messaggero: "Stiamo lavorando con i sindacati per trovare criteri condivisi, mapoi bisogna decidere".
Il piano di riorganizzazione strutturale della spending review, sarà destinato ancheper le pubbliche amministrazioni territoriali, come le Regioni, i Comuni, le Province, nonostante i parametri applicatiagli statali "in eccesso", non sianoequilibrati in confronto al numero dei dipendenti territoriali.