A scuotere la calma dal rientro delle ferie è la Banca Centrale tedesca con l’annunciodi possibili rialzi dei tassid’interesse, specie nel caso in cui dovessero aumentare le pressioni dovuteall’inflazione fiscale.

Cosa succederebbe quindi nell’Europa attuale? La situazionegià aggravata dallo stallo economico,sarebbe solo peggiorata da un’azione di questa portata. Infatti, porterebbe allariduzione delle aspettative degliinvestitori, scuotendo le pallide certezze sui movimenti della BCE, anchein difesa dell’euro.

Il panorama in molti dei Paesi dell’eurozona è quello di pressioni fiscali più orientate al ribasso del livello deiprezzi.

Tuttavia, la situazione tedesca è migliore rispetto ad altri Paesi, eciò non escluderebbe un rialzo dei prezzi. Il problema però, nasce propriodall’avvertimento della Bundesbank a timidi segnali di ripresa. Le conseguenzesull’Europa, infatti, rischiano di essere delle peggiori: siamo già in una situazione ai minini storici, dove itassi d’interesse attuali stabiliti dalla banca centrale sembrano ancora troppoalti per sostenere la politica monetaria nel suo complesso.

Ad oggi, l’inflazionetedesca è dell’1,9% e tutti i segnali economici lasciano intravedere unfuturo in ripresa, che potrebbe portare all’aumento del livello dei prezzi. Seciò dovesse accadere e la Germania decidere per il rialzo dei tassi, non èpossibile escludere un ritorno di recessione e un prolungamento della crisi.