I costi perl'educazione continuano a salire. Nonostante il ministro della PubblicaIstruzione abbia dichiarato su twitter: "Abbiamo deciso di non emanare ildecreto sulla rimodulazione dei tetti di spesa sui libri di testo scolastici all'inflazione" nonapportando nessun aumento, ma in realtà c'è stato un aumento pari al tasso diinflazione programmata per salvaguardare i diritti patrimoniali degli autori ededitori (come scritto nel decreto ministeriale del 2 luglio).

Dure repliche daisindacati, come quella di Rosalba Di Placido, responsabile nazionale scuola delCodacons: "Peccato che gli stipendi deglistatali siano bloccati ormai da tre anni".

La Codacons stima un aumento del 5%.

Secondo la Federconsumatori c'è una spesa del 2,8% in più rispetto allo scorsoanno. Poi ci sono i costi di accessori. Sempre secondo la Federconsumatori: "quest'anno il 'corredo' scolastico costerà il2,4% in più, passando in media da 488 a 499,50 euro. Ad aumentare sono soprattutto astucci, diarie zaini di marca, il cui prezzo sale anche del 4% nei supermercati (mantenendocomunque i prezzi più bassi rispetto alle cartolerie)".

Il segreto per ridurrele spese è ricorrere ai libriusati, da passarsi di fratello in fratello, oppure da acquistarepresso gli appositi 'mercatini'. Il passato governo Monti che aveva stabilito l'introduzione deitesti digitali nel 2014/2015 avrebbe garantito un grosso risparmio, fino al30%, ma il ministro Carrozza ha bloccato tutto e per ora non se ne parla.

Si spera che il prossimo annonon arrivi la stangata come invece affermano diverse sigle sindacali.