Sul territorio della Regione Lombardia scatta ufficialmente lo stop ai tirocini utilizzati come strumento improprio, dal lato delle mansioni da svolgere e dell'indennità. L'Esecutivo regionale al riguardo ha infatti approvato una delibera che fissa in almeno 400 euro al mese l'indennità dal riconoscere al tirocinante.

Giro di vite anche sulla durata del tirocinio che non potrà superare i sei mesi per quelli di orientamento, e 12 mesi per quelli la cui finalità è invece quella dell'inserimento a livello lavorativo.

In accordo con quanto riportato dal sito Internet della Regione Lombardia, la delibera fissa anche il cosiddetto divieto di reiterazione.

Questo significa che la stessa impresa non può utilizzare lo strumento del tirocinio in maniera reiterata così come è vietato che il tirocinante si occupi di attività in sostituzione dei lavoratori anche per i compiti ripetitivi e per quelli per cui viene richiesta una professionalità elementare.

Ad illustrare la delibera sui tirocini approvata dall'Esecutivo regionale è stato l'assessore all'Istruzione, alla Formazione ed al Lavoro della Regione Lombardia, Valentina Aprea, la quale ha messo in risalto come tra le novità ci sia anche il limite ai tirocinanti per ogni impresa che è pari al 10% massimo del personale e dei collaboratori. In questo modo i tirocini di orientamento e quelli formativi potranno continuare a rappresentare un importante strumento per l'occupazione e per poter fare da giovani le giuste scelte a livello professionale.