Cala il potere diacquisto e la propensione al risparmio degli italiani, che si trovano consempre meno soldi sul contocorrente per far fronte alle spese quotidiane. I dati Istat sul 2012 fotografano una situazione critica per il nostro Paese.

Dall'indaginestatistica emerge che il reddito a disposizione delle famiglie del Bel Paese è diminuito del 2% rispetto al 2011,mentre il potere d'acquisto relativo è sceso del 4,7%, ora siamo ai livelli del 1990.

Laspesa per i consumi finali è, inoltre, diminuita dell'1,5%. La riduzione deiconsumi, seppur minore rispetto a quella del reddito disponibile, ha fatto sìche la propensione al risparmio delle famiglie sia scesa all'8,4% (nel 2011 erapari all'8,8%), confermando il trend negativo della precedente rilevazione Istat.

Il Codacons ha parlato di una situazione drammatica per le famiglie italiane. In particolare, l'Associazionestima una perdita media di 1.642 euro per le famiglie composte da tre persone edi 1.351 per le coppie. A pagare il conto più salato sono, però, i nucleinumerosi con almeno due figli a carico: per loro l'effetto salasso èquantificato in 1.809 euro in più rispetto alla precedente rilevazione Istat.

Di fronte a questidati preoccupanti, il Codacons invita le forze politiche a prendere coscienzadel problema, predisponendo nella Leggedi stabilità – attesa per la metà di ottobre – interventi concreti chevadano nella direzione di aiutare le famiglie in difficoltà.

È proprio partendodall'anello debole del sistema che si può uscire dalla crisi e rilanciare i consumi– afferma convinta l'Associazione dei consumatori.