Riunita la commissione Europea che ha deciso di variare le leggi influenti del calcolo del Prodotto Interno Lordo (PIL); a partire da quest' anno tutti gli investimenti riguardando la voce sviluppo e ricerca verranno aboliti dal calcolo e grazie a questa novità il PIL del nostro Paese secondo i calcoli potrebbe rialzarsi dall'1% al 2%.

Questa riforma entrerà in vigore a partire da settembre 2014 e revisionerà un calcolo ormai anzianotto perchè in uso dal 1995, la cosiddetta ESA. Grazie allo studio dei recenti cambiamenti nell'economia mondiale si potrà adesso adeguarsi revisionando e rinnovando, ove ormai superati, i metodi antiquati.

Un cambiamento notevole che porterà il PIL Europeo a + 1,9% e che ci permetterà nel Bel Paese di migliorare il rapporto critico deficit\PIL, ma vediamo attentamente cosa cambierà:

  • non saranno più catalogati come spese, quei soldi destinati allo sviluppo e alla ricerca in quanto da adesso saranno considerati veri e propri investimenti
  • allo stesso modo saranno catalogati come investimenti tutti quei fondi destinati ad un uso puramente militare
  • non saranno catalogate nella voce import\export tutti quei prodotti regolarmente spediti all' estero per essere lavorati.

Infine vi saranno ulteriori sebbene minime rivalutazioni sulle pensioni e sull'influenza delle assicurazioni sul PIL.

Ciò porterà un giovamento a tutti gli stati Europei e all'Unione Europa in toto, ma i paesi veramente protagonisti di questi guadagni saranno secondo i pronostici Svezia e Finlandia in primis, seguite da Germania Belgio e Francia.