Molti forse pensavano che fossero ormai prossimi i tempi in cui i prezzi delle sigarette sarebbero cresciuti significativamente, ma è avvenuto totalmente il contrario. L'ha affermato anche l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il 17 febbraio ha pubblicato sul proprio sito un comunicato ufficiale dove vi è un tariffario dei prezzi al pubblico. Per saperne di più controllate l'articolo sul calo dei prezzi di alcuni brand di sigarette.

I tabaccai sciopereranno e non si fermeranno se il loro aggio non aumenterà

Il presidente nazionale della Federazione Italiana Tabacchi, Giovanni Risso, ha annunciato lo sciopero e lo stato di agitazione permanente della categoria: "Abbiamo cercato il dialogo, abbiamo provato a spiegare l'origine dell'impoverimento di una categoria, quella dei tabaccai, ancora oggi considerata, a torto, ricca.

Ora il tempo delle parole è scaduto. Si passa all'azione. I tabaccai sciopereranno e chiedono l'aumento dell'aggio!".



Lo sciopero dei tabaccai avrà luogo ogni lunedì dal 3 marzo per 3 ore, dalle 9 alle 12, e non si fermeranno fino a quando la politica e le Istituzioni competenti non giungeranno ad un punto d'incontro con i loro rappresentanti. Il presidente della Fit spiega che la guerra di posizione che stano portando avanti facendo scendere i costi delle sigarette, è una guerra che non appartiene ai tabaccai e tenendo conto di ciò, non si deve ignorare che l'aggio è una percentuale di quei prezzi e che, quindi, più questi scendono più il loro aggio deve aumentare.

Questo è l'unico modo, sottolinea Risso, per risolvere questa perdita da parte dei tabaccai che hanno perso molto dal calo delle vendite, strettamente connesso al mercato illecito, che spesso infierisce durante i periodi di crisi, ed al proliferare di prodotti succedanei, quali le sigarette elettroniche che nell'ultimo periodo hanno fatto scendere ulteriormente le vendite.