La crisi politica particolarmente difficile che si sta vivendo in Ucraina rischia di produrre effetti negativi anche qui in italia, incidendo sul prezzo di due prodotti alimentari considerati di primaria importanza: la pasta e il pane.
L'Ucraina, infatti, viene considerata come uno dei maggiori produttori mondiali di frumento e le difficoltà di questi giorni stanno spingendo verso l'alto le quotazioni del prezzo del grano, che già sono schizzate in alto con un più 5,9%, così come, di riflesso, anche è successo per quelle del mais (più 3,7%).
Il problema è che la crisi è solo all’inizio e le cose potrebbero aggravarsi ulteriormente: se pensiamo che il prezzo del grano è già rincarato di 26 centesimi di dollaro al chilogrammo, possiamo immaginare quali scenari si prospettano nelle prossime settimane.
I terreni fertili dell'Ucraina hanno prodotto, con l'ultimo raccolto, una quantità record di 22 milioni di tonnellate di grano, con un aumento del 41% rispetto al 2012: naturalmente, i dati relativi all'export hanno dato una grossa mano all'economia ucraina con il 30% dei cereali esportati all'estero.
Ecco perchè c'è da temere una clamorosa impennata dei prezzi di pane e pasta anche qui in Italia, già a partire dalla prossima primavera: ma non solo, perchè il perdurare di questa incertezza politica in Ucraina, rischia di far salire anche il prezzo di tutti gli altri prodotti da forno, come biscotti e merendine.
Un altro duro colpo alle tasche degli italiani che già sono costretti a fare i conti al risparmio con i prodotti alimentari di prima necessità.
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