La riserva indiana semiautonoma di Lakota Nation, nel South Dakota, verso la totale indipendenza dagli Stati Uniti. La riserva che ha tra i suoi antenati Cavallo Pazzo e Nuvola Rossa sceglie la moneta virtuale.

Il mondo guarda con sospetto ai Bitcoin, da molti sono visti come una potenziale minaccia al sistema, considerando la moneta difficilmente controllabile.

Qualcuno ha deciso in questi giorni di andare contro tendenza e di assumere un diverso approccio: Lakota Nation, una riserva indiana semiautonoma nel South Dakota, ha infatti adottato una cripto valuta come moneta legale.

La riserva indiana ha scelto di denominare così il suo Bitcoin: "Mazacoin".

"Mazacoin" è stato ufficialmente lanciato lo scorso mese di febbraio 2014, ha un capitale di mercato di 3,3 milioni di dollari, in graduatoria rappresenta la 20esima moneta alternativa al mondo, su 200 diverse "alt-coin".

Il Wall Street Journal, che ha commentato la scelta, considera questo straordinario evento come un importante passaggio delle valute digitali, poiché nella gran parte sono utilizzate soltanto da cerchie ristrette, il circuito preferenziale oggi è quello delle comunità di hacker e appassionati esperti di tecnologia.

La riserva indiana Lakota Nation vanta tra i suoi antenati personaggi leggendari come Cavallo Pazzo e Nuvola Rossa. Il sogno della comunità indiana Lakota Nation è ancora lo stesso, da sempre: la completa indipendenza dagli USA.

Payu Harris è il membro della comunità di Lakota Nation che ha sviluppato la valuta, in un'intervista concessa a Wsj ha detto che, una volta venuto a conoscenza dei Bitcoin e del loro funzionamento, di aver intuito che quella poteva essere la moneta del suo popolo, e così è stato.

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Bitcoin

Ha precisato il significato del nome conferito alla loro moneta virtuale: la parola deriva dal termine "mazaska", che in lingua originaria indiana significa, appunto, moneta.

Si tratta di una novità assoluta, una sorpresa inaspettata, la prima moneta digitale che rappresenterà la valuta legale di una riserva indiana, ovvero di una comunità dove la tecnologia è usata davvero poco.

Una precisazione: se Lakota Nation riuscisse a divenire uno stato indipendente sarebbe il più povero degli Stati Uniti, ha un reddito pro capite annuo di 6.000 dollari e un altissimo tasso di disoccupazione, pari al 75%.

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