La netta affermazione del Pd di Matteo Renzi alle elezioni europee 2014 ha avuto i primi effetti benefici sulla Borsa. Piazza Affari, infatti, sale fino al 2.4% e fa da traino alle altre Borse europee. La vittoria del Governo è stata unica rispetto agli altri Paesi Ue dove c'è stata una netta affermazione dei partiti euroscettici, soprattuto in Gran Bretagna e in Francia, mentre in Grecia ha trionfato Tsipras. Il risultato italiano sta rendendo più sereni gli investitori internazionali che cominciano ad avere più fiducia sulle reali possibilità dell'attuale Esecutivo di realizzare le tanto attese riforme.

Il 40% del Pd, unito al 4.3% raggiunto dal Nuovo Centro Destra di Alfano, rende più forte la maggioranza rispetto alle precedenti elezioni politiche. Gli analisti di Mediobanca non hanno fatto attendere i loro risultati che confermano la fiducia verso l'attuale Presidente del Consiglio e soprattutto accrescono la possibilità di realizzare quelle riforme necessarie per favorire la crescita del Paese.

Anche lo spread fa tirare un sospiro di sollievo: dopo essere salito fino a 200 nei giorni passati, la differenza tra i titoli italiani e quelli tedeschi, è crollata fermandosi intorno ai 157 punti base. Un calo che fa ben sperare anche in vista della prossima tornata di aste che avverrà tra martedì 27 e giovedì 29 maggio. Ma lo spread ha fatto segnare reazioni ottimistiche anche nel confronto fra Italia e Spagna: la differenza tra Roma e Madrid, fino a qualche giorno fa, era arrivata a circa 20 punti; oggi, invece, il divario è stato praticamente dimezzato, scendendo fino ai 10 punti base.