È un grido di allarme quello giunto dalla Federazione che raccoglie gli alberghi italiani. La crisi continua a erodere duramente le possibilità di consumo degli italiani, e tra i tagli più importanti vi sono le spese per le vacanze.

In questo modo si spiega il drastico calo di persone che si metteranno in viaggio durante il ponte che si è formato in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno 2014.

I numeri in gioco secondo Federalberghi di Confcommercio

Saranno poco meno di sei milioni (circa il 10% dei residenti in Italia) le persone che in qualche modo sfrutteranno il ponte per organizzare un momento di relax e vacanza fuoriporta, restando via da casa per più di un giorno.

Di questi, nove persone su dieci hanno scelto di restare in Italia, mentre gli altri si dirigeranno presso una struttura all'estero. Il calo è sconfortante, se si pensa che negli anni precedenti la differenza in simili contesti di festività (cioè quando il ponte non cadeva in settimana) annoverava diversi milioni di persone in più nelle località di vacanza.

Prospettive sconfortanti per la prossima stagione estiva

A pesare non sono solamente i dati negativi del ponte relativo al 2 giugno 2014, ma le prospettive nere che si possono dedurre circa la prossima stagione estiva. Il flop di questi giorni porta il pensiero alla profonda Crisi economica che perdura da 5 anni e alle difficoltà delle famiglie; ormai si fa fatica a permettersi le vacanze estive.

Secondo molti operatori del settore, difficilmente il bonus di 80 euro potrà cambiare la situazione.

I migliori video del giorno

Quello in atto è un cambiamento radicale e la sfilza di tasse che aspettano il contribuente a giugno (si pensi alla recente introduzione della Tasi) non faciliterà la voglia di relax e spensieratezza degli italiani. Non resta che sperare in tempi migliori.