Come è noto ormai a tutti le auto blu gestite dallo Stato, sono una spesa insostenibile e superflua per le casse pubbliche. Nel 2014 è partita un'iniziativa da parte dell'attuale Governo Renzi per eliminare gran parte delle vetture, trattenendo lo stretto numero necessario per le cariche più importanti dello Stato. Gli ultimi due censimenti eseguiti da due diversi Ministri, risultano alquanto contrastanti, l'ex Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, ne aveva censite 4.273 contro le 3.510 dell'attuale Ministro Marianna Madia delle quali 2.553 di proprietà e le restanti in leasing.
Le auto blu, cosa è stato fatto? Nello scorso anno, lo stesso Presidente del Consiglio Matteo Renzi, aveva disposto la vendita di alcune auto blu sul portale EBay, da quanto riportato sul Corriere della Sera, sembrerebbe che le auto siano state tutte vendute e sono state ridotte le vetture a disposizione della Presidenza del Consiglio. Da una statistica effettuata, è emerso che in un anno sono state eliminate appena 700 vetture, ma in carico ne risulta ancora una quantità a quattro cifre. Ora il Ministro Madia ha imposto un ultimatum di dieci giorni per adeguare il taglio delle auto, sino ad arrivare al un parco auto di 95 vetture, ma sembra un traguardo molto difficile da raggiungere in cosi breve tempo.
Le auto blu a disposizione dei politici in carica risultano essere ancora tantissime e questo comporta un notevole dispendio di risorse economiche sul bilancio pubblico. Un'auto blu grava sul portafoglio dello Stato con spese di manutenzione, carburante, assicurazione, revisione e personale addetto alla guida e alla gestione, una spesa enorme se consideriamo la quantità di vetture a disposizione. Un'eventuale considerevole riduzione del parco macchine permetterebbe un risparmio complessivo molto significativo, il quale se viene calcolato nel tempo, risulterebbe molto rilevante sul bilancio della spesa pubblica statale. L'Italia è uno dei paesi che più si avvale del servizio delle auto blu, molti Stati europei, hanno già provveduto ad adeguare il proprio parco auto, per ridurre i costi ed evitare in questo modo, ulteriore spreco di denaro pubblico.