Il consiglio di amministrazione, visto il periodo di crisi attraversato da Alitalia, ha chiesto l'amministrazione straordinaria della compagnia per gestire la questione patrimoniale e finanziaria della società. Tuttavia i soci della compagnia hanno, attraverso una nota, tenuto a precisare che i voli saranno garantiti e non subiranno alcun tipo di variazione. Nella nota gli azionisti precisano: "L'assemblea ha preso atto, con grande rammarico, dell'esito del referendum dei propri dipendenti che ha di fatto precluso l'attuazione del rilancio e la ristrutturazione della società".

Si era pensato, precedentemente, alla ri-patrimonializzazione della società attraverso un accordo sindacale. Ipotesi venuta meno proprio con l'esito del referendum odierno.

Il futuro della compagnia

La crisi dell'Alitalia ha dei pregressi che si porta dietro da anni. Già, infatti, da alcuni anni la società ha chiuso l'attività in perdita con tagli ai dipendenti e ai voli. Nel 2015 la società ha chiuso con perdite di 199 milioni di euro, in calo rispetto alle perdite dell'anno precedente, ma comunque già in seria difficoltà. Nel 2016 le perdite sono state di circa 600 milioni di euro. Quest'anno la società afferma di essere in crisi a causa di un bilancio disastroso che ha portato la compagnia a chiedere un pre-accordo con i sindacati per evitare il fallimento.

L'accordo prevedeva un gran numero di esuberi a cui si sarebbero dovuti aggiungere tagli agli stipendi e diminuzioni delle ferie. Tale possibilità però è stata scartata e si è optato per il commissariamento. Il ministero dello sviluppo economico sta pertanto lavorando per la nomina dei commissari che dovranno sicuramente essere esperti tecnici del settore e dovranno cercare di mettere a punto un nuovo piano industriale per risanare la compagnia.

Dalla nomina i commissari avranno 180 giorni di tempo per elaborare un nuovo piano per riportare in auge la compagnia. Si fa affidamento anche sul prestito che dovrebbe arrivare da Bruxelles.. Tuttavia l'ipotesi più plausibile per il futuro è che Alitalia sia venduta ad una compagnia straniera che abbia intenzione di prendersi l'enorme impegno di riportarla agli albori. La tedesca Lufthansa ha già negato questa possibilità dunque bisognerà attendere per capire il futuro della nostra compagnia di bandiera e dei suoi dipendenti.