L'Associazione a tutela dei consumatori, Confedercontribuenti, proprio in queste ore ha pubblicato sul proprio sito istituzionale quotidianocontribuenti.com e sulla propria pagina Facebook un comunicato stampa i cui risvolti potrebbero essere straordinari per i contribuenti ma, nello stesso tempo, potrebbero portare dal lato dell'Erario e delle sue pretese creditorie a un notevole ridimensionamento e alla possibilità concreta di dover restituire ai contribuenti delle somme considerevoli. Vediamo, quindi, di capire cosa ha portato alla luce la Confedercontrbuenti.

Il Comunicato Stampa

Il Comunicato stampa dell'associazione dei consumatori è tanto semplice, quanto dirompente nelle sue prevedibili conseguenze. Infatti, mette in evidenza che dal 1° luglio 2017 data in cui Agenzia delle Entrate Riscossione è ufficialmente subentrata in tutto e per tutto a Equitalia Spa, i dipendenti dell' ex agente della riscossione riassorbiti all'interno dell'amministrazione finanziaria di fatto da dipendenti privati sono diventati, a tutti gli effetti, dei dipendenti pubblici. Di conseguenza, è il ragionamento esplicitato nel comunicato stampa dell'associazione, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 giugno 2017 che sancisce ufficialmente questo passaggio viola palesemente la norma fondante del nostro ordinamento giuridico, la Costituzione italiana.

In particolare verrebbe violato il disposto dell' articolo 97, quarto comma, del testo costituzionale che espressamente statuisce che " agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso salvo i casi stabiliti dalla legge". A sostegno di questo orientamento, continua l'associazione, vi sarebbero anche numerose sentenze della Consulta. Per di più, la Confedercontribuenti non sarebbe rimasta inattiva, ma comunica di aver sottoposto il quesito al Consiglio di Stato. Quest'ultimo, in data 27 luglio 2017 ha rimandato il tutto al Tar Lazio che deve ancora prendere una decisione.

Le conseguenze immediate sugli atti della riscossione

La disparità di trattamento tra dipendenti pubblici e privati nel passaggio da Equitalia ad Agenzia delle entrate Riscossione non è una mera distinzione accademica o di "lana caprina" in quanto può avere delle conseguenze sostanziali ed estremamente concrete. Se, infatti, il Tar Lazio dovesse giudicare illegale il passaggio automatico da dipendente privato a pubblico degli ex lavoratori Equitalia, questo avrebbe il risultato di rendere nulli tutti gli atti e le cartelle che sono arrivati e che continueranno ad arrivare ai contribuenti a far data dal 1 luglio 2017.

Con conseguenti rimborsi. Anche perché la Costituzione va rispettata da tutti.

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