Continuano ad essere al centro dell'attenzione le società di telecomunicazione vodafone e telecom, le quali hanno ricevuto una pesante sanzione da parte dell'Agcm (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato). L'ente, noto anche sotto il nome di Antitrust, è stato istituito su indicazione di norme comunitarie con l'obiettivo di evitare che si vadano ad intraprendere azioni di mercato scorrette o addirittura illecite.

Questa volta, il controllo dell'AGCM si è concentrato su quanto Vodafone e Telecom Italia stanno facendo nell'ultimo periodo, riscontrando anomalie tali da dover mettere in atto un'azione sanzionatoria.

L'AGCM sanziona la Vodafone per più di 5 milioni di euro

In data 13 dicembre, si è concluso il procedimento istruttorio che l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha mosso contro la Vodafone Italia S.p.A.

Alla base dei tale attività giudiziale vi era l'accusa da parte dell'Antitrust che la società di telecomunicazioni avesse abusato della posizione dominante, che si è manifestata nel concreto con la determinazione di tariffe legate all'invio massivo di SMS fin troppo basse. Tale comportamento ha messo in grande difficoltà gli altri operatori presenti sul mercato, in quanto non riuscivano a proporre una tariffa altrettanto concorrenziale senza mettere a serio rischio i propri ricavi.

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Visto il capo d'accusa e la veridicità della stessa, il processo si è concluso con una pesante sanzione pecuniaria che porterà la Vodafone a corrispondere un importo pari a 5.843.814 euro. Una cifra non indifferente che sicuramente porterà l'operatore telefonico a non comprimere più i margini, cosa che fino ad adesso ha svantaggiato le società concorrenti presenti sul mercato.

Telecom Italia multata per abuso di posizione dominante

La Vodafone non è stata l'unica ad essere destinataria della multa dell'AGCM.

L'Antitrust ha infatti notato altrettanti comportamenti poco corretti nell'attività concorrenziale svolta dalla società Telecom Italia. Anche in questo caso, l'accusa ha riguardato l'abuso della posizione dominante, riscontrando anche l'ausilio da parte della Telecom Italia Sparkle Spa, di proprietà del gruppo TIM. Secondo quanto riportato dal comunicato stampa dell'Autorità, ci sarebbe stata una compressione dei margini, che ha compromesso in maniera decisiva la capacità competitiva degli altri operatori.

Lo svantaggio arrecato agli altri agenti e la violazione delle regole di mercato hanno così determinato una multa da 3.717.988 euro; ben più lieve rispetto a quella prevista per la società competitor, ma comunque piuttosto incisiva.

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