Il mondo delle #criptovalute è in continuo movimento, un po' come il valore di ogni critpomoneta, soggetto ad un mercato di grande volatilità anche in questo 2018. Tra le monete virtuali più chiacchierate del momento c'è sicuramente #ripple, fino a pochi giorni fa considerata la sfidante per antonomasia del #bitcoin. Suggerita da molti addetti ai lavori, la valuta digitale di Chris Larsen ha subito un forte ribasso [VIDEO], complici le indiscrezioni circa un rifiuto di Coinbase ad introdurre gli XRP nella piattaforma di Exchange più famosa al mondo. Da ieri però il vento sembra essere cambiato, con le previsioni di fine dicembre e primissimi giorni di gennaio tornate nuovamente ad essere positive.

Ripple testato da Moneygram

Il rialzo fatto registrare dal titolo Moneygram nella giornata di ieri non è passato inosservato. La società statunitense, leader nel settore del trasferimento di denaro, è cresciuta di oltre il 7 per cento in una sola giornata di contrattazioni. Il merito va attribuito ad un possibile accordo con Ripple, così da poter effettuare alcuni test basati sul trasferimento della criptovaluta. Anche il valore degli XRP ha beneficiato delle ultime indiscrezioni trapelate nella giornata di ieri, facendo registrare un aumento del 13 per cento nelle ultime 24 ore, dopo che negli ultimi giorni aveva perso qualcosa come il 50 per cento, permettendo ad Ethereum di riagguantare il secondo posto nella classifica che prende come riferimento il valore del market cap di ciascuna criptovaluta.

Aumentano a dismisura le possibilità di una partnership futura tra Moneygram e Ripple, accordo che andrebbe a migliorare sensibilmente il rendimento degli XRP, per la gioia di tutti coloro che in passato hanno deciso di investire nella meno conosciuta criptomoneta. I prossimi giorni saranno decisivi in un senso o nell'altro. La fiducia, tra gli investitori, è tornata ad essere molto alta, la stessa che ha accompagnato la scalata conseguita dalla valuta digitale negli ultimi mesi.

I primi 10 giorni del 2018 per Ripple

Così come aveva chiuso il 2017, Ripple aveva iniziato in maniera entusiastica il 2018, toccando un valore superiore ai 3,50 dollari, nuovo record storico per la criptovaluta. I sette giorni seguenti sono stati però da incubo. Alcuni hanno parlato di normale fase di correzione, altri ancora invece hanno addossato completamente la colpa a Coinbase, al grande rifiuto mosso dalla piattaforma di Exchange più utilizzata dagli investitori di criptomonete, che al momento consente di acquistare soltanto Bitcoin, Ethereum e Litecoin. Il punto più basso è stato toccato due giorni fa, quando Ripple è sceso a 1,66 dollari. Da qui la lenta risalita [VIDEO].