Pagamenti elettronici ancora più veloci e immediati. Sarà questo il risultato immediato di un nuovo cambiamento che avverrà, a breve, nel nostro Paese come anche in tutta l'Unione Europea. E come sta già avvenendo, ormai da un certo tempo già negli Stati Uniti. Infatti, come messo in risalto da un articolo del Corriere della Sera, diverse compagnie che gestiscono importanti circuiti di carte di credito come America Express, Mastercard e Discover hanno abolito il requisito dell'apposizione della firma del titolare della carta di credito per autorizzare un pagamento in moneta elettronica.
Ma vediamo i dettagli. Poi ci concentreremo sugli altri aspetti ancora da risolvere sul tema carte di credito.
Il perché del cambiamento
Anche se la prima, a livello globale, ad abolire la necessità della firma in calce all'ordine di pagamento, è stata American Express, le altre si stanno, progressivamente, adeguando. Ad esempio, Visa ha già annunciato che renderà opzionale l'utilizzo della firma autorizzativa già dalla fine di aprile 2018. Mentre, altre compagnie come, ad esempio, Mastercard, stanno introducendo la novità progressivamente, quest'ultima partendo dal Nord America e Canada.
Fondamentalmente, questa piccola ma significativa rivoluzione si è resa necessaria per rendere più appetibile il pagamento attraverso moneta elettronica in quei paesi, come il nostro, dove il livello di penetrazione di questa modalità di pagamento non è ancora elevatissimo.
Infatti, molti preferiscono ancora il pagamento in contanti. Un'altra ragione risiede nell'avanzamento tecnologico. Infatti, diventa sempre più frequente l'utilizzo di carte di credito con incorporato una chip che permette di effettuare il pagamento senza far passare, materialmente, la carta nel Pos. Stiamo parlando della, cosiddetta, tecnologia contactless. Comunque, le carte di credito continuano ad avere degli aspetti ancora poco attraenti per i consumatori in generale.
Alcuni aspetti controversi
Nonostante lo sviluppo tecnologico incessante faccia presupporre che nel prossimo futuro si assisterà ad una ulteriore evoluzione dei sistemi di pagamento con moneta elettronica, vi sono degli aspetti ancora, diciamo così, controversi.
Ad esempio, per quanto riguarda il pagamento delle commissioni sulle transazioni. O, meglio, la chiarezza di tali commissioni. L'aspetto più controverso, come messo in evidenza da diverse associazioni dei consumatori, sopratutto per quanto riguarda i pagamenti online su siti di prenotazione turistica, è il far pagare un sovra prezzo diverso a seconda della carta di credito utilizzata. Cosa che, almeno in Italia, secondo il Codice del Consumo sarebbe illegale. Stiamo parlando del, cosiddetto, credit card surchage vietato anche a livello di Unione Europea dalla recente direttiva sui pagamenti PSD2. In pratica un costo occulto a carico dei consumatori tutti.