L'approvazione della Legge di Bilancio 2019 ha ormai tempi stretti, e sul tavolo dell'esecutivo targato Lega e M5S tanti sono i temi e le problematiche di ordine economico da affrontare. Soprattutto è necessario concretizzare quanto previsto dal contratto di governo, a partire dalla revisione delle aliquote fiscali con l'introduzione della flat tax.
L'esigenza primaria è quella di introdurre la nuova normativa senza andare a gravare sul delicato bilancio dello Stato. A tal proposito, ieri è stata presentata e depositata in Parlamento una proposta del partito di Giorgia Meloni, Fratelli d'Italia, che prevede l'applicazione della "tassa piatta" sui redditi incrementali con aliquota al 15%.
Fratelli d'Italia: assist al governo con proposta di aliquota al 15% sui redditi incrementali
La proposta avanzata da Fratelli d'Italia, in realtà era già stata presa in considerazione dall'intera coalizione di centrodestra durante la campagna elettorale. Stando al documento presentato dal partito di Giorgia Meloni, la flat tax andrebbe applicata nell'immediato solo sui redditi aggiuntivi al 15%. Per esempio, se un contribuente lo scorso anno ha dichiarato un reddito di 30mila euro, a partire dall'annata in corso, su tutto ciò che dichiarerà in aggiunta al guadagno iniziale, verserà il 15% delle Tasse.
In altre parole, la norma non si applicherebbe per l'intero reddito, ma solo per la differenza.
Flat tax: rischio incostituzionalità
La proposta di un'aliquota al 15% solo sull'incremento reddituale, nelle intenzioni di Fratelli d'Italia ha due scopi ben precisi: innanzitutto non andrebbe a gravare pesantemente sul bilancio dello Stato perché, al termine dell'anno, sarebbe possibile verificare in maniera piuttosto attendibile quale sarebbe stato l'ampliamento della base imponibile e quale potrebbe essere il livello della flat tax da introdurre sui redditi per intero.
Inoltre sarebbe possibile individuare con maggiore facilità i casi di evasione fiscale, perché sarebbero proprio gli incrementi sui profitti a far scattare la tassazione più vantaggiosa.
Tuttavia, l'introduzione di questo tipo di meccanismo potrebbe andare incontro ad un rischio di incostituzionalità, poiché andrebbe a collidere con il principio della progressività del sistema fiscale.
In merito alla copertura finanziaria, FdI ha affermato che con una flat tax al 15% non ci sarebbero costi aggiuntivi per lo Stato.
L'approvazione della manovra finanziaria è prevista per il periodo autunnale. Entro questo periodo, dunque, la maggioranza Lega-M5S dovrà sicuramente trovare delle soluzioni per varare una Legge di Bilancio che risponda appieno anche agli obiettivi dichiarati e redatti nel contratto di governo.