Multe, Tasi, Imu inserite nella Rottamazione delle cartelle esattoriali. Un nuovo emendamento promosso da Leader del Carroccio, dovrebbe figurare nei prossimi giorni nel Decreto fiscale al momento al vaglio della Commissione finanze del Senato. Il governo punta al voto del provvedimento entro il prossimo martedì. Se venisse approvato la nuova definizione agevolata verrebbe ampliata investendo anche la tassa sugli immobili.

I Comuni su Multe, Tasi e Imu

Tuttavia, si tratterebbe al momento di una soluzione ritenuta puramente facoltativa da parte dei sindaci che pur in presenza di un alto mancato pagamento delle imposte locali, possono scegliere attraverso l’emanazione di un’apposita delibera se applicare la rottamazione ai tributi mancati e alle multe. Resta ben chiaro, che nel caso delle multe il debito del contribuente da inserire nella definizione agevolata riguarderebbe solo la sanzione relativa al codice stradale.

Infatti, i sindaci nella formulazione della delibera dovranno disciplinare l’intera procedura di rottamazione, comprensiva di piani di rateazione, scadenza delle domande, ed eventualmente stabilire i principi di comunicazione inerente il contribuente cittadino debitore e il comune.

Sulla base di questi mancati incassi l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci) ha sollecitato il Governo ha rinviare tutti gli emendamenti sui tributi locali per poter rielaborare un correttivo adeguato.

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In considerazione che gran parte dei comuni vantano un tasso di evasione fiscale pari a circa 3 miliardi di euro, divisa tra tributi locali, Imu e Tasi.

L'inserimento di gran parte dei tributi locali nella Rottamazione permetterebbe agli Enti locali di poter mettere le mani su risorse fresche, riscattando il debito dei contribuenti, con un notevole taglio sui costi dovuti alle procedure di accertamento, nonché al recupero del credito.

La formula di rottamazione Imu-Tasi rientrerebbe in pieno nella definizione agevolazione consentendo ai contribuenti di poter versare le tasse comprensive d'interessi legali scorporate le sanzioni e gli interessi di mora.

Il contribuente aderendo alla Rottamazione Imu-Tasi potrebbe pagare in un’unica soluzione o in due rate con scadenza tra il 31 luglio e il 30 novembre del 2019. Successivamente nel 2020 i pagamenti potrebbero essere suddivisi in 4 tappe con scadenza 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e infine 30 novembre.

L'emendamento degli immobili

Sul tavolo della commissione, è vivo anche il dibattito sull'affrancamento del valore delle case. Come si legge dal quotidiano il Sole24Ore, Luigi di Maio leader del M5S ha spiegato che si tratta di una correzione nata come mezzo necessario per evitare una bomba sociale, non si parla di condono. È un argomento che interessa in toto tutti i gruppi politici, necessario per stroncare un contenzioso sull’edilizia residenziale dovuto per chi ha acquistato beni immobiliari a prezzi bassi e rivenduto a prezzi di mercato.

Un emendamento che garantirebbe di equiparare il valore dell’immobile pagando una minima percentuale al Comune. Il leader del M5S, chiarisce che risulta inaccettabile richiedere le somme di denaro di una casa dopo 10 anni. Soprattutto ritenuto che l'immobile in questione è stato acquistato a un prezzo irrisorio, poi rivenduto in sovrapprezzo.

Parliamo di circa 200 mila immobili solo nella capitale. Un caos che va regolamentato, poiché investe in pieno sia i principi giudiziari, considerato l'ultima sentenza della cassazione emessa circa tre anni fa, che il piano sociale.

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