La manovra di Bilancio del governo ha in pratica confermato tutte le misure di aiuto alle famiglie che decidono di avere un nuovo figlio. Conferme per il bonus bebè ma anche per il cosiddetto premio alla nascita (Mamma Domani) e per il bonus asilo nido. Qualcosa però è cambiato, con le misure che sono state ampliate dal punto di vista dei benefici. Vediamo nello specifico cosa offre la normativa per il 2019 e cosa possono sfruttare le famiglie.

Aumenta a 1.500 euro il benefit per l’asilo

Da lunedì 28 gennaio è possibile presentare domanda per ottenere il bonus asilo nido. La misura riconfermata anche per il 2019, ha una grande novità dal punto di vista degli importi, perché è passata da € 1000 ad € 1500 all’anno. L'Inps il 31 gennaio ha pubblicato la circolare 14 del 2019 con la quale spiega nel dettaglio come presentare domanda e tutte le novità recepite dalla manovra del governo.

Il benefit è appannaggio di tutte le famiglie per i figli che frequentano gli asili nido e per l’assistenza domiciliare nei casi di bambini con patologie che non consentano a loro di frequentare un asilo nido. Il contributo non è collegato a parametri reddituali ed è erogato mensilmente sotto forma di buono da 136 euro. L’incentivo è concesso per 11 mesi all’anno ed è sfruttabile per 3 anni, cioè fino ai 3 anni di vita del bambino.

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L’incentivo vale sia per un asilo nido statale che privato, ma in quest’ultimo caso deve essere uno riconosciuto ed autorizzato dall’Ente locale competente. L’istanza va presentata telematicamente tramite credenziali di accesso ai servizi on line dell’Inps o in alternativa tramite patronato. Alla domanda occorre allegare le ricevute del pagamento delle rette per l’asilo, l’attestato di iscrizione o il certificato del pediatra per famiglie che intendono avvalersi del benefit riservato a figli con patologie invalidanti.

Maggiore importo per figli successivi al primo

Conferma ufficiale anche per il bonus bebè, la misura più conosciuta in argomento aiuti ai nuovi nati. Da questo 2019 il contributo è maggiorato del 20% per ogni figlio arrivato dopo il primo, quindi gli assegni salgono, per esempio, a 96 euro per il 2° figlio e a 112 per il 3°. Il bonus resta un contributo mensile spettante fino ad un anno di vita del bambino per quelle famiglie che presentano un Isee sotto la soglia di 25.000 euro.

Nello specifico, per chi ha un Isee da zero a 7.000 euro, il benefit è pari a 160 euro al mese, mentre per chi ha Isee tra i 7.000 ed i 25.000 euro, incentivo da € 80, sempre al mese.

La domanda va presentata entro 3 mesi dalla nascita del figlio per ottenere il bonus fin dal giorno del parto, mentre per domande presentate dopo 90 giorni dal lieto evento, l’incentivo parte dal giorno di presentazione dell’istanza.

L’Isee scade ogni 15 gennaio e pertanto occorre rinnovarlo perché per la presentazione delle istanze ne serve uno in corso di validità. Inoltre, essendo collegato anche al numero dei componenti la famiglia, a nascita avvenuta occorrerà rettificare un Isee già ottenuto aggiungendo il figlio appena nato. Non si collega a redditi o all’Isee il premio alla nascita, misura conosciuta anche come bonus Mamma Domani e confermato anche per il 2019. Si tratta dell’incentivo per le donne che arrivano al settimo mese di gestazione. Un benefit in soluzione unica da 800 euro per ogni nuovo nato o adottato con domanda che va presentata sempre all’Inps e sempre tramite canale telematico o patronato con allegato il certificato medico del ginecologo che attesti l’ingresso della mamma nell’ottavo mese di gravidanza. Per parti gemellari occorre ricordare che alla domanda presentata al settimo mese e riguardante la gravidanza in linea generale, occorrerà presentarne un’altra a parto avvenuto che attesti il fatto che si trattava di una gravidanza plurima.

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