Il governo sta vagliando l'ipotesi di adottare anche per il mese di aprile provvedimenti che coinvolgeranno una vasta platea di destinatari, parliamo di misure relative a Tasse, mutui sulla prima casa, sospensione delle sanzioni in caso di pagamento tardivo delle imposte.

Possibili deroghe per affitti e tributi

Il governo lavora costantemente per differire le attività in prossima scadenza. Innanzitutto si ipotizza di sospendere l’invio di avvisi bonari da parte dell’agenzia delle entrate e procrastinare le scadenze fiscali del mese corrente e del prossimo. Il ministro Gualtieri ha ritenuto sussistere una vera e propria “copertura giuridica” giustificata da “causa di forza maggiore”.

Per quanto riguarda le locazioni è allo studio una misura atta ad estendere il credito di imposta (60%) anche agli affitti ad uso commerciale (alberghi, ristorazione, studi dei professionisti) e non più limitato, come già previsto, ai soli immobili adibiti a botteghe e negozi (Categoria c1). Anche l’inserimento del rimborso già previsto direttamente attraverso la dichiarazione mod.730 per coloro che sono stati licenziati per via dell'emergenza Covid o come diretta conseguenza delle misure restrittive adottate dal governo. Insomma una vera semplificazione delle procedure.

Il decreto di aprile: redditi di sostegno

Martedì scorso si è tenuta una importante riunione delle maggioranze per definire i criteri di attuazione delle nuove proposte per il mese di aprile in favore di famiglie, lavoratori, professionisti e imprese di ogni genere.

Vi sono innanzitutto iniziative mirate ad estendere temporalmente i provvedimenti già in essere come la cassa integrazione in deroga, il reddito di “ultima istanza” e di “emergenza” per coloro che sono impossibilitati allo svolgimento del lavoro, finanche un piccolo reddito “light” per coloro che non erano regolarmente inquadrati.

Anche i professionisti potranno richiedere, forse già dai primi giorni di maggio, il sussidio per il mese corrente che molto probabilmente passerà ad 800 euro. Si allargano le maglie del Bonus prima casa. Si parla infatti della eliminazione dei paletti temporali che tagliavano fuori coloro che avevano acquistato la prima casa prima di 12 mesi antecedenti il decreto.

Quindi, se sarà confermato, tutti coloro che hanno sulle spalle un mutuo per la prima casa potrebbero aver diritto alla sospensione, a prescindere dalla data di acquisto dell’immobile adibito ad abitazione principale.

Benefici anche per i finanziamenti ai consumatori (cd. credito al consumo)

Nel decreto di prossima emanazione si sta cercando di colmare anche il vuoto di tutela per i consumatori. Parliamo di soggetti che pagano mensilmente le rate di finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni. Difatti i cittadini che hanno fatto ricorso a tale forma di pagamento ammontano a oltre 100 miliardi (come risulta dalle statistiche fornite da Bankitalia), la maggior parte con scadenza superiore ai 5 anni.

La norma sarebbe di particolare rilievo, basti considerare che i tassi applicati per tali tipologie di contratti è poco al di sotto dell’8 per cento.

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