Anche il cosiddetto Mes light (Meccanismo europeo di stabilità) rientrerebbe nell’accordo trovato tra Francia e Germania in vista della riunione dell’Eurogruppo di martedì 7 aprile, dove si discuterà delle misure economiche da adottare per contrastare la drammatica crisi in atto. Come riportano tutti i maggiori organi di informazione, infatti, il Presidente francese Emmanuel Macron e la Cancelliera tedesca Angela Merkel avrebbero rinsaldato un asse comune, decisi ad includere anche il Mes tra gli strumenti finanziari in mano all’Unione europea.

Una soluzione che non soddisfa per niente Daniele Capezzone.

Il giornalista de La Verità scrive infatti di “pacco francotedesco” che ingabbierà l’Italia mentre il nostro Premier Giuseppe Conte fingerà di festeggiare.

Possibile accordo tra Francia e Germania anche sul Mes light

All’Eurogruppo di martedì prossimo, la riunione dei Ministri delle Finanze dei Paesi Ue, Francia e Germania dovrebbero presentarsi con una linea condivisa. Macron e Merkel sembrano decisi a fornire il loro appoggio a tutte le soluzioni messe in campo da Bruxelles, compreso il Meccanismo europeo di stabilità, o Fondo Salva Stati. Anche se già si parla di una sorta di Mes light, ovvero con condizioni di restituzione del debito più leggere rispetto a quando ad esempio accaduto con la Grecia.

Insomma, come scrive anche l’Ansa, l’intenzione delle due potenze continentali sarebbe quella di allentare la tensione del dibattito che vede contrapposti i sostenitori del Mes (Germania e Olanda su tutti) a quelli degli eurobond (Italia e Spagna con l’appoggio della Francia).

Non solo Mes contro la crisi

Secondo i vertici della Ue, come il Vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis, il Mes non sarebbe dunque l’unica opzione sul tavolo. Dall’estensione fino a fine anno di aiuti di Stato allentati, alla proposta della Banca europea degli investimenti (Bei) di mettere a disposizione 200 miliardi per le imprese in difficoltà.

Ma c’è anche il Sure, proposto direttamente dalla Commissione allo scopo di aiutare con un fondo da 100 miliardi tutti coloro i quali hanno perso o perderanno il lavoro. Ma la discussione si infiammerà inevitabilmente quando tutti i Paesi che ne faranno richiesta dovranno ripagare i loro debiti. E il Mes al momento è l’unico strumento che sia di fatto già operativo.

Il commento di Capezzone: ‘Bei, Sure e Mes, pacco di Francia e Germania’

In attesa della riunione dell’Eurogruppo, ci pensa Daniele Capezzone a commentare negativamente le ipotesi sul tavolo europeo.

“È in corso di confezionamento il pacco francotedesco con Macron protagonista di una prevedibilissima mossa del cavallo”, denuncia su La Verità, rilevando la sorta di doppio gioco del Presidente francese, prima amico dell’Italia e ora nuovamente a braccetto con Berlino. Ai Paesi che verranno “commissariati” tramite il Mes, sottolinea Capezzone, verrà consentito di “simulare esultanza, come certamente si prepara a fare Conte”. Insomma, conclude Capezzone, “ci faremo ingabbiare”.

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