Lunedì mattina i 5800 lavoratori di un magazzino Amazon a Bessemer, vicino a Birmingham, Alabama, cominceranno a votare per entrare a far parte del "Retail, Wholesale and Department Store" (abbreviato RWDSU), un grande sindacato americano.

Questo potrebbe portare un grande cambiamento alla multinazionale

Una votazione simile, infatti, non avveniva dal 2014, quando un gruppo di tecnici in Delaware ha votato contro il sindacato. Dunque se il progetto andasse a buon fine, porterebbe un grande cambiamento non solo a chiunque lavori per Amazon, ma anche per coloro che si interessano di Affari e Finanza.

La proposta di sindacalizzazione sta ricevendo supporto a livello nazionale

I lavoratori del magazzino di Amazon erano in contatto con i sindacati da questa estate, e con il tempo il loro movimento ha superato i confini nazionali dell'Alabama ed è ora di interesse nazionale. Le descrizioni delle estenuanti quote di produttività che i lavoratori sono costretti a mantenere, pena il licenziamento, hanno suscitato grande clamore.

Questo weekend, infatti, in vista della votazione di oggi, dozzine di persone si sono riunite davanti al magazzino di Bessemer per manifestare sotto la pioggia in favore dei diritti dei lavoratori. Anche importanti figure politiche si sono espresse in favore della sindacalizzazione, come il Senatore Bernie Sanders che ha inviato delle donazioni ai manifestanti e in un tweet di sabato ha dichiarato: "Non si può non rimarcare quanto sarà importante se i lavoratori di Amazon in Alabama voteranno per formare un sindacato.

Stanno combattendo contro potenti forze anti-sindacali in un forte stato anti-sindacale, ma la loro vittoria andrà a beneficio di ogni lavoratore in America. Sono orgoglioso di stare con loro".

Amazon ha tentato di sollevare obiezioni sul metodo di voto

A causa della pandemia il voto dovrà avvenire tramite posta, metodo già consolidato durante le elezioni presidenziali, ma che non da tutti viene considerato affidabile.

Gli avvocati di Amazon hanno proposto di ritardare la votazione perché sostengono che una votazione per posta richiederebbe troppo tempo e coinvolgerebbe troppe risorse. Il National Labor Relations Board, però, ha concluso che la richiesta degli avvocati "non solleva questioni sostanziali che giustificano la revisione" e venerdì ha dato quindi il via libera alla votazione per posta.

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