Il mercato energetico globale ha vissuto una giornata di significative flessioni il 7 maggio 2026, con il prezzo del petrolio che ha registrato un netto calo a New York. Le quotazioni del greggio WTI hanno perso il 4,62%, attestandosi a 90,70 dollari al barile. Questa marcata diminuzione si inserisce in un contesto di pressione diffusa che ha interessato l'intero comparto delle materie prime.

Flessione del greggio e dei principali prodotti energetici

La sessione di contrattazioni a New York ha evidenziato una tendenza al ribasso per il petrolio WTI, che ha chiuso a 90,70 dollari al barile dopo aver ceduto il 4,62%.

Parallelamente, il mercato globale del greggio ha visto un calo ancora più ampio, con il petrolio greggio che ha perso il 5,26%, raggiungendo i 90,08 dollari al barile. Anche il Brent crude ha subito una pesante pressione, con i prezzi scesi del 4,95% a 96,26 dollari al barile.

Tra i principali benchmark petroliferi, l'Urals Oil ha registrato la flessione più consistente, con un crollo del 12,47% in un solo giorno, portando il suo valore a 98,46 dollari al barile. La spirale discendente ha coinvolto anche altri prodotti raffinati e gas. I prezzi della benzina sono diminuiti del 3,33%, mentre l'olio combustibile ha segnato un calo del 4,96%. Anche la nafta ha visto una delle flessioni mensili più profonde, perdendo il 7,84% giornaliero.

Andamento del gas e delle altre materie prime

Il settore del gas non è stato immune da questa ondata di vendite. I prezzi del gas naturale sono scivolati dell'1,70%, mentre in Europa il gas TTF ha registrato un calo del 2,12%. Il gas tedesco ha subito una delle flessioni giornaliere più ripide nel segmento del gas, cedendo il 6,24%. Anche il gas del Regno Unito ha visto i prezzi diminuire del 2,52% e l'LNG JKM ha perso l'1,09%.

Le quotazioni del carbone hanno mostrato una leggera diminuzione dell'1,75%, mantenendosi relativamente più stabili rispetto ai mercati petroliferi. L'uranio ha registrato una lieve contrazione dello 0,23%. Tra i biocarburanti, l'etanolo ha perso il 2,96% e il metanolo in Cina è sceso del 5,38%.

Contesto e prospettive

La correzione generalizzata dei prezzi dell'energia è stata attribuita principalmente a preoccupazioni legate all'indebolimento della domanda e a pressioni diffuse sui mercati delle materie prime. Tuttavia, è importante notare che, nonostante le perdite giornaliere, il petrolio greggio e molti altri prodotti energetici mantengono un solido slancio positivo su base annuale. Ad esempio, il greggio rimane significativamente più alto rispetto ai valori di inizio anno e agli stessi livelli dello scorso anno.

In controtendenza rispetto al generale ribasso, il coking coal si è distinto come uno dei pochi prodotti energetici in rialzo, con un aumento dello 0,85%. Questo evidenzia una dinamica complessa all'interno del mercato energetico, dove non tutte le materie prime seguono la stessa traiettoria.