Il 26 giugno 2026, la Borsa sudcoreana ha attivato il circuit breaker per l'indice di riferimento Kospi, sospendendo le negoziazioni per 20 minuti. La misura è scattata dopo un crollo dell'8,07% (a 8.378,25 punti) rispetto alla chiusura precedente, dovuto a una forte pressione di vendita sui titoli tecnologici a grande capitalizzazione. È la quinta attivazione del circuit breaker sull'indice Kospi dall'inizio dell'anno, con il blocco temporaneo delle contrattazioni iniziato alle 14:33 ora locale, per fronteggiare le vendite massicce e i profitti realizzati dagli investitori.
Volatilità e meccanismi di controllo
Sempre il 26 giugno, alle 11:40, un "sidecar" è stato attivato sul mercato dei futures del Kospi 200, sospendendo per cinque minuti gli ordini di vendita programmati a causa di un brusco calo. Anche il Kosdaq, indice a forte componente tecnologica, ha subito una significativa flessione, con un ulteriore sidecar attivato in mattinata e un andamento negativo protrattosi. È la prima volta in quindici giorni che i sidecar di vendita sono stati attivati contemporaneamente su Kospi e Kosdaq.
Il circuit breaker è un meccanismo automatico che sospende temporaneamente le negoziazioni in caso di forti oscillazioni degli indici, limitando la volatilità e permettendo agli operatori di valutare la situazione.
Il "sidecar" interviene sui mercati dei derivati e delle azioni in presenza di significative variazioni nei futures, bloccando temporaneamente gli ordini di vendita programmati.
La giornata del 26 giugno 2026 è stata caratterizzata da elevata volatilità e da una risposta coordinata degli strumenti di controllo della Borsa sudcoreana, a fronte delle intense vendite sui titoli tecnologici a maggiore capitalizzazione.