La Borsa di Milano ha avviato la seduta con un andamento inizialmente incerto, mostrando poi maggiore tonicità rispetto ad altre piazze europee. L'indice principale Ftse Mib ha registrato un incremento dello 0,04% in apertura, attestandosi a quota 52.711 punti. L'avvio di Piazza Affari è stato sostenuto dai titoli bancari e della difesa, con il settore energetico che ha evidenziato debolezza. Tra i titoli che hanno brillato in apertura, si sono distinti Leonardo, con un rialzo iniziale del 2%, e Avio, che ha segnato un progresso del 3%.
Andamento dei principali titoli
Il settore bancario ha giocato un ruolo cruciale nel sostenere i rialzi del listino milanese. Intorno alle 10:00, l'indice di comparto ha mostrato un incremento complessivo dell'1,9%. In particolare, UniCredit ha spiccatamente registrato un progresso intorno al 3%, in quello che è stato l'ultimo giorno utile per l'adesione all'Offerta Pubblica di Scambio (Ops) su Commerzbank. Anche Intesa Sanpaolo ha contribuito positivamente, salendo dell'1,4%, mentre Banco BPM ha guadagnato l'1,2%. Quest'ultima è stata oggetto di particolare attenzione in occasione del Consiglio di amministrazione, durante il quale si sarebbero potute discutere eventuali contromosse all'Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (Opas) lanciata da Ca’ de Sass su MPS, che ha anch'essa segnato un rialzo dell'1,2%.
La vivacità dei titoli della difesa si è confermata nel corso della mattinata. Leonardo, dopo l'iniziale slancio, ha proseguito la giornata con un incremento dell'1,4%, affiancata da Fincantieri che ha registrato un guadagno dell'1,5%. Sul fronte opposto, tra i titoli che hanno subito una flessione, si è distinta Inwit, che ha chiuso in calo del 2%.
Contesto di mercato e altri settori
Nel comparto tecnologico, STM si è posizionata in fondo all'indice FTSE Mib, registrando una significativa diminuzione del 2,7%. Questa performance negativa è giunta a seguito dell'annuncio del lancio di un bond convertibile del valore di 1,5 miliardi di dollari, strutturato in due tranche, e del contestuale rimborso anticipato del convertibile con scadenza nel 2027.
Secondo le analisi fornite da Equita, l'offerta del nuovo convertibile dovrebbe avere un impatto diluitivo molto limitato sull'utile per azione, stimato in circa l'1% nello scenario più sfavorevole. Nel settore Oil & Gas, Saipem ha ceduto l'1,2%.
Il contesto generale dei mercati finanziari è attualmente influenzato dal persistente clima di "risk-on", con gli investitori che attendono con interesse la firma dell’accordo tra Stati Uniti e Iran, prevista per venerdì. L'attenzione è focalizzata sui dettagli di questa intesa e, in particolare, sul suo potenziale effetto sulla riapertura dello stretto di Hormuz. Tale evento è considerato un fattore chiave, in grado di incidere direttamente sulle quotazioni del petrolio a livello globale e, di conseguenza, sulle aspettative relative all'inflazione. Nel frattempo, i futures sul greggio continuano a mostrare un trend al ribasso, con il prezzo del Brent che si è attestato intorno agli 82 dollari al barile.