Piazza Affari ha aperto la seduta in lieve ribasso, con l'indice Ftse Mib che ha segnato una flessione dello 0,28%, attestandosi a 52.308 punti. La mattinata è stata caratterizzata da un forte interesse degli investitori per i titoli legati al petrolio e da vendite diffuse su banche e alcuni nomi industriali.
Il comparto energetico in evidenza
A trainare il listino sul fronte dei rialzi è il comparto oil&gas, sostenuto dal movimento al rialzo del prezzo del petrolio. In particolare, Eni, la grande compagnia energetica italiana attiva nell'esplorazione, produzione e distribuzione di idrocarburi, avanza del 3,15%.
Bene anche Tenaris (+2,94%), gruppo specializzato nella produzione di tubi e servizi per l'industria dell'energia, e Saipem (+2,47%), società di ingegneria e servizi per il settore oil&gas, entrambe sensibili all'andamento delle quotazioni del greggio.
Realizzi e pressione su banche e industriali
La mattinata ha visto realizzi su alcuni titoli di peso del listino principale. Amplifon, società attiva nelle soluzioni e nei servizi per l'udito, cede l'1,5%, mentre Stellantis, il gruppo automobilistico nato dalla fusione tra FCA e PSA, arretra dell'1,27%. Vendite anche su Unipol (‑1,37%), gruppo assicurativo italiano, in un contesto in cui gli investitori sembrano orientarsi verso i titoli più esposti alla dinamica delle materie prime energetiche.
Sotto pressione il comparto bancario, che spesso risente sia delle attese sui tassi di interesse sia delle operazioni straordinarie in corso nel settore. In particolare, Unicredit, uno dei principali istituti di credito italiani, lascia sul terreno l'1,3%, mentre il mercato resta in attesa dei risultati definitivi dell'ops su Commerzbank.
Il quadro complessivo della mattinata evidenzia un Ftse Mib in lieve calo, con una rotazione settoriale che favorisce i titoli energetici e penalizza banche e alcuni nomi industriali e dei servizi.