Le Borse asiatiche hanno chiuso in netto calo, con crescenti timori sulla tenuta degli investimenti nell'intelligenza artificiale e una flessione marcata dei titoli tecnologici, che nei mesi precedenti avevano registrato una forte crescita. L'attenzione degli operatori finanziari resta inoltre rivolta alle tensioni geopolitiche e all'attesa di sviluppi dal Medio Oriente.

I mercati asiatici: il crollo di Seul e i titoli tech

Tokyo ha perso il 2,47%, ma la Borsa di Seul ha subito il colpo più duro, con un calo particolarmente marcato del 7,9%. Il benchmark KOSPI della Corea del Sud è precipitato del 6,25%, attestandosi a 7.784,38 punti.

Questo crollo è stato innescato da una vendita globale nel settore dei chip, scaturita dal piano di Meta Platforms di cedere capacità di calcolo, sollevando dubbi sull'eccesso di offerta nell'intelligenza artificiale. La Korea Exchange ha attivato un 'sidecar', sospendendo temporaneamente le vendite programmate.

Tra i principali titoli sudcoreani, Samsung Electronics ha ceduto il 7,71%, e SK Hynix il 9,34%. LG Energy Solution ha registrato un lieve guadagno, mentre Hyundai Motor e Kia Corp hanno chiuso in calo. Gli investitori esteri hanno venduto azioni per 3.174,2 miliardi di won, contribuendo al ribasso di gran parte dei titoli.

Valute, altri indici e il quadro macroeconomico

Sul fronte dei cambi, lo yen è rimasto stabile sul dollaro a 162,10, ma si è rivalutato sull'euro a 184,69.

Il won sudcoreano si è indebolito, quotato a 1.554,8 per dollaro (-0,23%). Nel mercato obbligazionario, i rendimenti dei titoli di Stato coreani hanno mostrato movimenti contrastanti: i triennali sono scesi, i decennali sono saliti.

Le Borse di Shanghai e Shenzhen hanno registrato cali dell'1,58% e del 2,25%. In controtendenza, Hong Kong ha chiuso in rialzo dello 0,75% e Mumbai dello 0,4%. Per l'Europa si prevede un avvio in moderato rialzo, con i future positivi. Sul versante macroeconomico, sono attesi il tasso di disoccupazione dell'Eurozona e, dagli Stati Uniti, i dati sul mercato del lavoro e gli ordini di fabbrica.