Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha rilanciato con forza la richiesta di un maggiore sostegno dalle istituzioni europee e di nuovi investimenti strategici per il settore automotive. L'attenzione è stata posta in particolare sulla cruciale situazione dello stabilimento Stellantis di Mirafiori, un pilastro per l'economia regionale e nazionale.
L'intervento di Cirio è avvenuto durante un significativo tavolo di confronto dedicato all'automotive, al quale hanno preso parte anche il vicepresidente della Regione, Maurizio Marrone, e l'assessore alle Attività produttive, Andrea Tronzano.
Durante l'incontro, il presidente ha enfaticamente dichiarato che “l’Europa deve essere mamma con l’industria automobilistica italiana ed europea e non matrigna”, sottolineando l'urgenza di un supporto concreto da parte delle istituzioni comunitarie per salvaguardare e rilanciare la produzione.
Cirio ha inoltre auspicato l'istituzione di una Zona economica speciale (Zes) dedicata specificamente al comparto automotive nei territori del Nord Italia. Questa misura mira a favorire la competitività, attrarre nuovi capitali e stimolare lo sviluppo del settore in un momento di profonda trasformazione.
Un nuovo modello produttivo per Mirafiori
Il presidente della Regione Piemonte ha rivolto un appello diretto a Stellantis, sollecitando l'azienda a considerare l'introduzione di un nuovo modello produttivo per accompagnare efficacemente la fase di transizione che sta interessando lo stabilimento di Mirafiori.
Cirio ha richiamato l'attenzione sul forte calo della produzione registrato negli ultimi periodi, evidenziando l'impatto negativo che tale situazione ha avuto sulle filiere piemontesi, storicamente molto orientate all'esportazione, in particolare verso la Germania.
L'obiettivo primario di questa richiesta è garantire una maggiore stabilità occupazionale e produttiva per il territorio, assicurando un futuro solido ai lavoratori e all'indotto. Sebbene Stellantis abbia inserito Mirafiori nei suoi piani recenti come polo di innovazione e sviluppo, con l'intento di trasformarlo in un hub dedicato alle utilitarie e ai veicoli elettrici, le organizzazioni sindacali hanno espresso concrete preoccupazioni.
I sindacati hanno infatti sottolineato la necessità di chiarezza sulla reale ricaduta occupazionale delle nuove iniziative e l'importanza di un confronto costante e costruttivo tra azienda, istituzioni e rappresentanze dei lavoratori.
La Zona economica speciale e il sostegno europeo
La proposta di Cirio di istituire una Zona economica speciale per il comparto automotive si inserisce in un contesto di profonda e rapida trasformazione del settore. Questa transizione è caratterizzata dall'accelerazione verso la mobilità elettrica e dalla crescente necessità di ingenti investimenti in innovazione e nuove tecnologie. L'istituzione di una Zes è concepita per creare un ambiente favorevole, capace di attrarre nuovi capitali e di offrire condizioni competitive alle imprese, sostenendo al contempo l'occupazione qualificata e la competitività delle aziende piemontesi nel panorama internazionale.
La Regione Piemonte, in sinergia con le altre istituzioni coinvolte, prosegue nel suo impegno per sollecitare un concreto e tempestivo intervento sia da parte dell'Unione Europea sia da parte di Stellantis. L'obiettivo comune è assicurare un futuro produttivo stabile e prospero per lo stabilimento di Mirafiori e per l'intero settore automotive locale. Il dibattito sulle modalità di attuazione delle proposte avanzate e sulle prospettive di sviluppo a lungo termine per il territorio rimane, pertanto, aperto e di fondamentale importanza.