Una riunione cruciale si è tenuta il 16 luglio 2026 a Palazzo Chigi, presieduta dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, per affrontare la delicata situazione di crisi industriale e produttiva che interessa la Regione Basilicata. L'incontro ha visto la partecipazione di figure istituzionali di rilievo, tra cui il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, e il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti.

Presenti anche il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, il Sottosegretario Paolo Barelli e una rappresentanza del Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Al centro del dibattito sono stati posti i principali problemi che affliggono il sistema produttivo regionale. Particolare attenzione è stata dedicata alla crisi del comparto automotive, un settore strategico per l'economia lucana. Sono stati inoltre esaminati temi cruciali come la capacità estrattiva di gas e petrolio, le prospettive di sviluppo industriale e le modalità di finanziamento degli interventi nelle aree ZES (Zone Economiche Speciali). La discussione ha toccato anche l'approvvigionamento idrico per gli stabilimenti di Acciaierie d'Italia, il piano di autonomia energetica di Acquedotto Lucano e le iniziative connesse alla ZES Cultura, evidenziando un approccio complessivo alle sfide regionali.

Il Governo nazionale al fianco della Basilicata

Il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha enfatizzato l'importanza del confronto a Palazzo Chigi, definendolo una chiara dimostrazione della massima attenzione del Governo nazionale verso la Basilicata in un frangente così critico per il suo tessuto produttivo e industriale. Bardi ha sottolineato la complessità delle sfide che la regione si trova ad affrontare, che spaziano dalla transizione ecologica del settore automotive alla gestione strategica delle risorse idriche ed energetiche. Per superare queste difficoltà, il Governatore ha ribadito la necessità di un approccio mirato, tempestivo e sinergico tra tutte le istituzioni coinvolte.

Per dare concretezza al percorso avviato, il Presidente Bardi ha annunciato l'immediato avvio di una serie di incontri bilaterali. Questi tavoli tecnici si terranno con i singoli Ministeri e i dipartimenti competenti, con l'obiettivo primario di effettuare un'analisi dettagliata e aggiornata delle singole vertenze. L'intento è quello di individuare le risorse disponibili e di definire strategie d'azione congiunte tra la Regione e il Governo, finalizzate a sbloccare i finanziamenti necessari e a salvaguardare i livelli occupazionali, un aspetto di fondamentale importanza per il benessere delle famiglie lucane.

Prospettive di sviluppo tra ZES e infrastrutture

Durante la riunione, un ruolo significativo è stato attribuito alle prospettive di sviluppo legate alle Zone Economiche Speciali (ZES) e, in particolare, alla ZES Cultura.

Queste aree rappresentano uno strumento chiave per attrarre investimenti e stimolare la crescita industriale nella regione. Grande rilievo è stato dato anche alle infrastrutture idriche e al piano di autonomia energetica promosso da Acquedotto Lucano, elementi essenziali per la sostenibilità e lo sviluppo del territorio.

Il Presidente Bardi ha concluso ribadendo che la Basilicata non può affrontare da sola crisi di tale portata, che hanno una dimensione sia globale che nazionale. L'impegno condiviso con il Sottosegretario Mantovano e con i Ministri presenti consente di tradurre i singoli dossier in piani d’azione definiti, completi di tempi e risorse certe. Questo approccio concertato mira a fornire risposte immediate e concrete ai lavoratori, alle imprese e alle famiglie lucane, garantendo un futuro più stabile e prospero per la regione.