Nelle Marche, il Pnrr destina oltre 4 miliardi di euro a 19.255 progetti. Il 28,3% dei progetti è concluso (71,7% in corso). La regione è ottava in Italia per progetti completati, superando la media nazionale del 26,2%. Precedono Trentino Alto Adige, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte e Toscana.
Spese Pnrr principali: Transizione ecologica (959 milioni, 23,9%), Istruzione e Ricerca (837 milioni, 20,9%), Digitalizzazione (835 milioni, 20,8%). Infrastrutture 488 milioni (12,2%); Inclusione e Coesione e Salute 327 milioni ciascuna (11,5% e 8,2%).
RePower EU 100 milioni (2,5%).
Enti attuatori e dati provinciali
Tra gli enti attuatori Pnrr nelle Marche, il Ministero gestisce 987 milioni (24,62%). Seguono società per azioni (924 milioni, 23,05%), Comuni (707 milioni, 17,64%) e Regione (556 milioni, 13,88%).
A livello provinciale, i progetti conclusi vedono Pesaro-Urbino al 41,8%, Macerata 37%, Ascoli Piceno 33,3%, Ancona 30,9% e Fermo 30%. Altri 346 progetti interprovinciali conclusi solo al 2%.
Il Pnrr: contesto e impatto regionale
Il Pnrr è il principale strumento di investimento e riforma per l’Italia (Next Generation EU), mirato a sostenere ripresa economica e sociale post-pandemica. Si articola in sei missioni: digitalizzazione, innovazione, transizione ecologica, infrastrutture per la mobilità sostenibile, istruzione e inclusione sociale, e salute.
Finanziamenti regionali proporzionati a progetti e priorità locali e nazionali.
Le Marche, con progetti conclusi superiori alla media nazionale, mostrano avanzamento significativo nell’attuazione del Pnrr. Progresso evidente soprattutto nei settori della transizione ecologica, dell'istruzione e della digitalizzazione.