La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato il 24 luglio 2026 il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, per un confronto approfondito sulla situazione economica generale del Paese. Al centro del colloquio, svoltosi a Roma, è stata posta particolare attenzione all’andamento dei prezzi dei carburanti e alle strategie per contrastare il fenomeno del “caro-benzina”.

L'incontro, come riferito da fonti di Palazzo Chigi, ha avuto come obiettivo primario la valutazione di possibili iniziative governative da adottare nel prossimo futuro.

Tra le ipotesi attualmente al vaglio dell'Esecutivo figura l’eventuale attivazione del meccanismo delle accise mobili, uno strumento già contemplato dalla normativa vigente e progettato per modulare la tassazione sui carburanti in base alle fluttuazioni dei prezzi internazionali.

Le misure precedenti e il taglio delle accise

Il Governo ha già implementato in passato interventi mirati alla riduzione delle accise sui carburanti. Un recente decreto interministeriale, firmato congiuntamente dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e dal ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, ha prorogato il taglio delle accise per un periodo specifico, dal 7 giugno al 3 luglio 2026. Questo provvedimento ha fissato nuove aliquote: per la benzina e il gasolio, l'aliquota è stata stabilita a 622,90 euro per mille litri, mentre per il Gpl utilizzato come carburante è scesa a 242,77 euro per mille chilogrammi.

Il gas naturale impiegato come carburante ha mantenuto un'aliquota pari a zero euro per metro cubo.

La riduzione complessiva si è tradotta in uno sconto di 6,1 centesimi al litro per la benzina e il gasolio rispetto alle aliquote ordinarie. È importante notare che, in confronto al periodo immediatamente precedente, il beneficio applicato al gasolio è stato dimezzato, passando da 12,2 a 6,1 centesimi al litro. Per la benzina, invece, il livello di riduzione è rimasto invariato rispetto all'intervento precedente. Tale misura ha avuto una validità di quattro settimane, con la sua scadenza fissata al 3 luglio 2026.

Funzionamento del meccanismo delle accise mobili

L’opzione dell’attivazione del meccanismo delle accise mobili, attualmente in fase di valutazione da parte del Governo, rappresenta una strategia per adattare le aliquote delle accise sui carburanti in relazione all’andamento dei prezzi internazionali del petrolio.

Questo strumento è stato concepito con l'obiettivo primario di compensare le maggiori entrate derivanti dall'IVA, generate dall'aumento del prezzo internazionale del greggio espresso in euro. La sua applicazione è in linea con quanto previsto dal testo unico delle disposizioni legislative sulle imposte di produzione e consumo, fornendo un quadro normativo per la gestione delle fluttuazioni del mercato energetico e contribuendo a stabilizzare i costi per i consumatori.