Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha annunciato il 7 luglio 2026 l'attivazione del Garante per la sorveglianza dei prezzi presso il Mimit. La decisione giunge a seguito di un “repentino e anomalo innalzamento dei prezzi dei biglietti aerei” registrato in concomitanza con i ritardi e i disagi che hanno interessato la circolazione ferroviaria sulle direttrici Roma-Milano e Roma-Venezia.
Il ministro Urso ha specificato di aver dato mandato per avviare un'istruttoria approfondita e di segnalare i fatti all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).
L'obiettivo è verificare l'eventuale sussistenza di fenomeni distorsivi da parte delle compagnie aeree, accertando così se vi siano state pratiche scorrette o alterazioni del mercato che abbiano condotto a un aumento ingiustificato delle tariffe aeree in un periodo di difficoltà per i trasporti su rotaia.
L'intervento del Ministero e le motivazioni
L'azione ministeriale è stata intrapresa in risposta a una situazione di emergenza, generata dai problemi sulla rete ferroviaria, che ha spinto numerosi viaggiatori a orientarsi verso il trasporto aereo. In tale contesto, l'incremento dei prezzi dei biglietti aerei è stato giudicato anomalo e meritevole di un'indagine approfondita da parte delle autorità preposte alla tutela dei consumatori e alla salvaguardia della concorrenza.
Il mandato conferito prevede che il Garante per la sorveglianza dei prezzi esegua le verifiche necessarie, mentre l'AGCM valuterà la presenza di possibili pratiche distorsive da parte delle compagnie aeree operanti sulle tratte coinvolte. L'attenzione è focalizzata in particolare sui collegamenti tra Roma, Milano e Venezia, aree dove i disagi ferroviari hanno avuto un impatto più significativo.
Il ruolo dell'AGCM e i precedenti sulle tariffe aeree
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) è un organismo indipendente con il compito di assicurare il corretto funzionamento della concorrenza e la protezione dei consumatori in Italia. L'AGCM interviene in presenza di pratiche commerciali scorrette, abusi di posizione dominante e altre condotte suscettibili di alterare il mercato.
Un recente intervento dell'AGCM ha riguardato la compagnia aerea Volotea e la sua clausola “Fair Travel Promise”. Tale politica prevedeva l'adeguamento del prezzo dei biglietti già acquistati in base alle fluttuazioni del costo del carburante. L'Autorità ha giudicato questa clausola vessatoria, poiché la modifica unilaterale del prezzo poteva indurre i consumatori a scelte basate su informazioni incomplete e limitare la loro libertà di decisione. Di conseguenza, Volotea è stata obbligata a sospendere la richiesta di adeguamento del prezzo per i voli da e per l'Italia prenotati tra il 16 marzo e il 9 giugno 2026, con decorrenza dal 10 giugno 2026.
Questo precedente dell'AGCM sottolinea l'importanza della vigilanza sulle pratiche tariffarie delle compagnie aeree e si allinea all'iniziativa avviata dal ministro Urso per accertare eventuali anomalie nei prezzi dei biglietti aerei in periodi di particolare criticità per il settore dei trasporti.