Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha inaugurato questa mattina, 19 agosto 2026, a San Benedetto del Tronto, i lavori PNRR del Centro agroalimentare Marche. In questa occasione, Acquaroli ha definito la struttura una realtà fondamentale per l'economia regionale, sottolineando la sua importanza cruciale per l'economia di qualità delle Marche. L'evento segna un momento significativo per un asset territoriale strategico.

Situato al confine meridionale della regione, il Centro agroalimentare è stato finora parte di un patrimonio infrastrutturale che, pur con le sue potenzialità, non aveva raggiunto la capacità di sviluppo pienamente auspicata.

Tuttavia, il presidente Acquaroli ha espresso fiducia in una netta inversione di tendenza, indicando come la struttura possa ora assumere un ruolo rinnovato e centrale. Questo avviene nell'ambito di una riorganizzazione logistica complessiva e strategica della regione, mirata a ottimizzare i flussi e la competitività.

La strategia infrastrutturale per lo sviluppo delle Marche

L'obiettivo primario delineato dal presidente Acquaroli è l'integrazione del Centro agroalimentare in una strategia più ampia, volta alla valorizzazione dell'intero sistema infrastrutturale marchigiano. Questa visione include esplicitamente il Centro agroalimentare stesso, l'Interporto, i porti e le strade. Tali elementi sono considerati pilastri essenziali per il trasporto di persone e merci, configurandosi come asset strategici imprescindibili per una regione che si distingue per la sua forte vocazione produttiva e manifatturiera.

Il potenziamento e l'interconnessione di queste infrastrutture sono visti come catalizzatori fondamentali per la crescita economica e la capacità di competere sui mercati.

L'agroalimentare marchigiano: eccellenza in crescita sui mercati globali

Acquaroli ha inoltre posto l'accento sulle eccellenze del settore agroalimentare marchigiano, un comparto che sta mostrando segnali positivi e una dinamica di crescita anche sui mercati internazionali. Le più recenti proiezioni sull'export confermano questa tendenza incoraggiante. Nel corso del 2024, l'export agroalimentare ha superato i 587 milioni di euro, registrando un aumento del 4% rispetto all'anno precedente. Questa performance positiva è proseguita nei primi nove mesi del 2025, con un'ulteriore crescita del 4,4% rispetto allo stesso periodo.

Tra i comparti che hanno maggiormente contribuito a questa espansione, si evidenziano i formaggi e latticini (+6%), l'ortofrutta lavorata e conservata (+4,6%), la pasta (+9,2%) e i salumi (+2%). Questi dati attestano la vitalità e la competitività delle produzioni di qualità delle Marche a livello globale, rafforzando la necessità di una rete infrastrutturale adeguata a sostenerne l'ulteriore sviluppo e la commercializzazione.