Gli occhi del mondo sono puntati sulla Grecia che il 25 gennaio dovrà decidere chi prenderà la guida del Paese. Dal 2008 i greci vivono sommersi in una crisi senza precedenti, con cifre economiche da capogiro. Recessione, inflazione, disoccupazione e debito sono alcuni dei fantasmi che si aggirano nella vita quotidiana dei greci.

Povertà greca

Le misure di austerità imposte dalla Commissione europea, dalla Banca Centrale Europea e dal Fondo Monetario Internazionale negli ultimi anni hanno portato a un aumento di suicidi nel paese del 40%.

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Per le strade di Atene si possono vedere case a cielo aperto e professori universitari che improvvisano la svendita della propria biblioteca sul marciapiede.

Syriza, il favorito

Ma chi sono i candidati alle elezioni generali in Grecia? In testa nei sondaggi si mantiene il partito di sinistra Syriza con il 34,7% dei voti e un vantaggio del 4,5% su Nuova Democrazia.

Syriza è nato nel 2004 ed è guidato da Alexis Tsipras, il suo programma di governo si incentra sulla fine dei tagli imposti dalla troika europea e l'uscita dell'euro.

Nuova Democrazia, i conservatori

La formazione conservatrice, Nuova Democrazia, è attualmente al governo è conta sul sostegno del 30,2% dell'elettorato. Il candidato alla presidenza è il premier Antonis Samaras, che ha incentrato la sua campagna elettorale sull'attacco al rivale Syriza, sottolineando i rischi a cui potrebbe portare una possibile vittoria del partito di sinistra. Nuova Democrazia è molto vicina al Partito Popolare Europeo.

To Potami, il nuovo centrosinistra

Al terzo posto c'è il nuovo partito di centrosinistra To Potami che detiene il 7% dei voti. Nata a marzo del 2014 per le elezioni presidenziali questa coalizione ha scommesso su Stravos Theodorakis un popolare presentatore tv.

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To Potami ha una posizione ideologica molto chiara basata sulla socialdemocrazia e il liberalismo. Nelle elezioni del Parlamento europeo nel 2014 ha ottenuto due seggi.

Alba Dorata, leader in prigione

Sono considerati neonazisti e non si vergognano, anzi. Il partito Alba Dorata, secondo l'ultimo sondaggio, puo' godere di un sostegno del 6,2%degli elettori. Il logo del partito ha una somiglianza spaventosa con una svastica e presenta un chiaro slogan omofobo e nazionalista. Il leader Nikolaos Mijaloiakos è dietro alle sbarre, ma il Tribunale supremo della Grecia ha autorizzato la sua candidatura alle elezioni presidenziali. Non solo il leader, ma anche la metà dei deputati di Alba Dorata sono in carcere per avere fatto parte di un'episodio di violenza che ha portato alla morte del musicista antifascista Pavlos Fyssas. Nelle elezioni europee di maggio del 2014 Alba Dorata ha raccolto ben il 9,4% dei voti.

KKE, incomunisti più antichi della Grecia

Si tratta della quinta forza elettorale, con il 5,6% dei voti.

La formazione storica più antica della Grecia vanta una storia lunga 100 anni, ma non ha mai perso la sua essenza marxista-leninista. Il suo leader è Dimitris Koutsoumpas, che a maggio del 2012 ha ottenuto il miglior risultato del partito negli ultimi anni con l'8,48% dei voti. I membri del KKE sostengono l'uscita della Grecia dall'Unione Europea e dalla Nato, ma non accettano alleanze né con il partito Syriza, né con la coalizione Sinistra Unitaria Europea.

Insomma, una scheda elettorale per tutti i gusti. Chi vincerà?