Il ministro degli esteri Russo, Sergey Lavrov, ha rilasciato un intervista ai media malesi esprimendo il cordoglio per le famiglie dei passeggeri del volo Malaysian Airlines MH17 precipitato il 17 luglio della scorso anno con 298 persone a bordo in una zona dove esercito Ucraino e separatisti stavano combattendo. Fin dai primi momenti, gli americani hanno puntato il dito contro il governo russo accusandolo di avere indirettamente colpe a seguito dell'appoggio dato ai separatisti.

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L'Europa si allineò sulla posizione americana ed il risultato fu un inasprimento delle sanzioni contro la Russia in relazione alla cosiddetta crisi ucraina. Nei mesi successivi, le prove americane non furono mai mostrate ed i dubbi su chi abbia realmente provocato la tragedia sono cresciuti.

Le parole di Sergey Lavrov

Intervistato dal canale televisivo di Singapore «Channel News Asia» il ministro russo ha lamentato il fatto che le indagini sulla tragedia sono segretate per accordi bilaterali fra Ucraina, Australia, Belgio e Paesi Bassi e non permettono di sapere l'andamento delle indagini andando contro la Convenzione di Chicago. Allo stesso modo il ministro russo sottolinea come da parte del proprio Paese si siano consegnati tutti i dati tecnici (tracciati radar, immagini satellitari, intercettazioni, video) alla commissione di indagine. Cosa non fatta dai governi americano ed ucraino.

"Gli americani hanno detto di avere immagini satellitari, ma non le hanno mai fornite. Queste immagini non sono state rese pubbliche. Lo stesso si può dire per l'Ucraina, a cui è stato chiesto di fornire le registrazioni di conversazioni dei controllori del traffico aereo che erano in contatto con la zona del disastro aereo.

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Abbiamo più volte richiamato l'attenzione delle Nazioni Unite e dell'opinione pubblica chiedendo che il Consiglio di sicurezza prenda in considerazione l'esecuzione della risoluzione e richieda una rigorosa osservanza delle disposizioni, ma, purtroppo, nel Consiglio di sicurezza tali proposte sono state bloccate, "- ha detto il capo del Ministero degli Affari Esteri Federazione Russa.

"L'indagine non è trasparente. Non è stata ancora completata, ma il rapporto preliminare, che è apparso sui media, ha causato un sacco di domande. - ha detto Lavrov. - È stato detto solo che la tragedia è stata causata da particelle ad alta energia. La prima cosa da fare in questi casi, sarebbe di fare l'analisi chimica delle particelle. La tecnologia moderna permette di determinare immediatamente quale tipo di metallo e quale sia il Paese produttore."

Un nuovo assetto politico

L'intervista al diplomatico russo prosegue poi sul nuovo assetto politico che vede un forte avvicinamento fra Russia ed Asia ed un deterioramento dei rapporti con gli Stati Uniti ed indirettamente con l'Europa.

È importante segnalare, come la Russia da diversi mesi, stia chiedendo una maggiore chiarezza riguardo alla tragedia del Boeing malese. La Russia infatti reclama il fatto di essere stata additata in fretta e con troppa superficialità come colpevole della tragedia. La tragedia è stata inoltre usata come spunto per rafforzare le sanzioni che hanno deteriorato i rapporti fra Europa e Russia (con il crollo dell'interscambio commerciale) ed una crisi economica in Russia.

Non resta a questo punto di aspettare i risultati delle indagini sperando che portino informazioni più esaustive e che permettano di fare chiarazza su di una tragedia che ha portato 298 vittime.