Il tema dell'immigrazione è al centro del vertice tra Unione Europea e Turchia, a Bruxelles. E' stato infatti siglato l'accordo tra Turchia e Unione Europea che prevede 3 miliardi di euro ad Ankara in cambio di un piano di azione sul controllo dei flussi migratori. "Siamo una nazione europea" dice esplicitamente il primo ministro turco Ahmet Davutoğlu, " e ci sentiamo membri di questa famiglia" aggiunge. In effetti è nello stesso tavolo a cui siedono i 28 capi di stato di governo dell'Unione che da 10 anni sta negoziando sulla condizione del suo paese, ma l'arrivo di oltre 70 milioni di musulmani nel club lascia parecchie perplessità in molte capitali e la distanza fra Bruxelles ed Ankara da tempo sembrava ancora maggiore dei 2700 chilometri che effettivamente separano le due città.

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La crisi dei rifugiati, però, ha rimescolato le carte: la gran parte dei siriani che raggiungono il nostro continente arriva proprio dalla Turchia dove ne sono ospitati altri 2 milioni.

Le dichiarazioni dei membri della UE

Così, in cambio di aiuti per 3 miliardi di euro che dovrebbero aiutare a migliorare i campi profughi, l'Europa adesso si aspetta di non vederli più arrivare. "Ci attendiamo un'immediata e sostanziale riduzione del flusso migratorio da parte di immigrati irregolari" dice il Presidente del Consiglio Donald Tusk (eletto a tale carica dal dicembre 2014) all'inizio dei lavori. La bandiera dalle dodici stelle (Europa) è già accanto a quella con la mezza luna (Turchia) ed il premier turco posa soddisfatto in quella che viene definita la foto di famiglia, ma per essere un membro a tutti gli effetti ed a pieno diritto, bisogna condividere i valori comuni. " Ci attendiamo progressi sulla libertà di stampa e sui diritti umani ed anche sui negoziati con i curdi" ammonisce l' Alto rappresentante per la politica estera Federica Mogherini, in carica dal 1º novembre 2014.

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Si ricorda inoltre, che UE e Turchia hanno instaurato delle relazioni peculiari dal 1963 quando la Comunità economica europea (CEE), predecessore dell'Unione Europea, firmò il Trattato di associazione con lo stato turco chiamato Accordo di Ankara.