La Turchia ha chiesto più volte al governo russo di togliere il blocco di frutta, verdura e pollo imposta contro la Turchia come rappresaglia per l’abbattimento dell’aereo russo nella frontiera con la Siria. Il primo ministro russo, Dmitri Medvedev, ha confermato una lista di alimenti vietati che entrerà in vigore dal 1° gennaio del 2016 e che include pomodori, arance, mandarini, uve, mele e pollo made in Turchia. È ancora permessa l’esportazione di limoni e noci, prodotti che la Russia acquista in grandi quantità.

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Attualmente, il traffico di verdure e frutta è di circa 8mila tonnellate e sarà ridotta a 2mila. In futuro, il governo russo spera di potere farla arrivare a zero.  

Tra due settimane, invece, sarà comunicata una lista di compagnie turche di costruzione (soprattutto di aeroporti e stadi per i Mondiali di calcio 2018), di laboratori chimici e industria metallurgica che saranno ugualmente sanzionati.

Molto probabilmente la lista di persone non grate della Russia avrà nuovi nomi.