In un'Europa sempre più in crisi d'identità, l'Italia presenta le sue proposte per rilanciare l'unità del progetto europeo, sintetizzate in un documento, il "position paper", di circa 9 pagine. Il Governo italiano, si legge, lamenta il fatto che la Banca centrale europea non abbia fatto abbastanza per portare il livello di inflazione al 2%. Di conseguenza, occorre agire con tutte le leve disponibili sul bilancio per poter incentivare la crescita. Quindi più flessibilità nell'interpretazione delle regole e maggiore spazio di manovra per i governi. 

Il documento ripropone concetti che abbiamo già sentito negli ultimi mesi, sia dal Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, sia dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che però adesso vengono sintetizzati nel "position paper" che, a questo punto, diventa una sorta di manifesto programmatico dell'attività politica che l'Italia proverà a portare avanti in Europa nelle prossime settimane. 

Si richiama l'attenzione, inoltre, sul fatto che la politica fiscale debba essere usata per supportare la crescita e, quindi, dovrebbe essere flessibile ed in grado di adattarsi se lo scenario economico dovesse cambiare. Il Governo torna a spingere sulla creazione di un Fondo europeo di garanzia dei depositi, il che significa che tutti i Paesi andrebbero a condividere il rischio derivante dal fallimento di qualche istituto bancario, accettandone anche la conseguente tutela dei correntisti. 

Sul fronte dell'occupazione, si propone sussidio di disoccupazione europeo.

Proposta, questa, che sicuramente non troverà l'apprezzamento dei Paesi del Nord Europa. Altra questione affrontata è quella dei migranti. L'Italia chiede politiche coordinate che non includano la chiusura delle frontiere, cosa che alcuni Paesi stanno già attuando e dalla quale potrebbero arrivare danni incalcolabili. 

Quali sono le proposte per il futuro?

Per il futuro, l'Italia rilancia il progetto di un Fondo monetario europeo, mentre le politiche economiche andrebbero coordinate da un ministro europeo, dotato di un suo budget. Nel documento non manca una critica alla Germania, che finora ha alzato argini e palette per definire delle regole a base di austerità, che in teoria ci avrebbero dovuto traghettare fuori dalle acque della crisi. 

Nel documento del Governo si legge, infatti, che il surplus della Germania, che da anni supera i limiti imposti dall'UE, è pericoloso per la stabilità dell'Europa, tanto quanto lo sforamento dei conti pubblici.