Il Presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker è in visita ad Atene per incontrare il Primo Ministro ellenico Alexis Tsipras, e fare il punto sulla situazione finanziaria della Grecia, che da anni è gravata da un enorme debito pubblico e da una dura recessione che sembra senza fine.

La presenza di Juncker ad Atene è segno della vicinanza delle istituzioni comunitarie al popolo greco, ma allo stesso tempo sta a significare che la Grecia deve proseguire nei suoi sforzi per rispettare il piano di risanamento e consolidamento dei conti pubblici concordato con le autorità di Bruxelles.

Sbloccati nuovi fondi

Juncker e Tsipras hanno fatto sapere che è stata sbloccata una nuova tranche di fondi del terzo piano di aiuti finanziari deciso lo scorso anno, per un valore complessivo di 7,5 miliardi di euro, che dovranno essere utilizzati per risanare il debito ed aiutare le fasce più povere della popolazione greca.

La Commissione, ha detto Juncker, vigilerà molto attentamente, affinché i fondi vengano spesi nel modo corretto, con la massima trasparenza e senza sprechi; le autorità comunitarie staranno anche molto attente a fare rispettare al governo ellenico la tabella di marcia del risanamento dei conti.

Disoccupazione e austerity

La situazione dell'economia greca non è affatto buona, e da quando è iniziata la Crisi economica che sta ancora attanagliando il Paese, è aumentato di molto il numero di coloro che vivono in condizioni di disagio, con salari molto bassi o con una piccola indennità di disoccupazione che li colloca sotto la soglia di povertà.

La disoccupazione è una delle grandi piaghe che affliggono la Grecia e che sta spingendo molti laureati, o giovani che hanno conseguito diplomi tecnici, a lasciare il Paese per cercare lavoro all'estero.

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Solo nel primo trimestre dello scorso anno il tasso di disoccupazione era al 24,9%.

Le misure di austerity decise dal governo ellenico insieme alle autorità comunitarie non piacciono alla stragrande maggioranza dei greci, e molti scendono in piazza per protestare e chiedere almeno di non alzare ulteriormente le tasse, già molto gravose. La Grecia, da parte sua, spera che presto vengano rimosse le misure sul controllo dei capitali, che impediscono prelievi superiori a 420 euro alla settimana.

A tutto questo si aggiunge il problema di come ricollocare in modo più idoneo i tantissimi immigrati che sono arrivati sulla penisola greca, e che attualmente vivono in campi sovraffollati, malsani e insicuri; il governo chiede nuovi fondi per affrontare anche questa emergenza.

Nonostante tutto, il Presidente della Commissione Europea Juncker si è detto ottimista e sicuro che la Grecia riuscirà a risollevarsi dalla crisi: "Vengo a portare un messaggio di speranza, almeno questo è quello che credo. La Grecia ha superato un ostacolo significativo e ora può continuare per la sua strada giusta. Durante questo percorso tutta la Commissione europea resterà accanto alla Grecia e al suo popolo".