Che aria tira in Grecia? Nessuno ne parla, tutto tace. Ci pensa la Banca Centrale ellenica a tracciare una situazione a dir poco drammatica a causa dell’austerità imposta dalla Troika. Nelle stime effettuate dall’istituto centrale, rispetto all’anno 2015-2016 per quanto riguarda la politica monetaria, il Paese è letteralmente in ginocchio. Le tanto decantate riforme non hanno migliorato la situazione economica della popolazione, che continua a soffrire il fenomeno della disoccupazione con grave impatto sulla salute dei greci, che non si curano più per via di una situazione economica al collasso. I cittadini che vivono sotto la soglia di povertà sono il 15% della popolazione e negli ultimi 5 anni è diminuito drasticamente anche il potere d’acquisto oltre che il loro reddito pari a 180 euro al mese.

Eppure il Governo, all’incirca quindici giorni fa, ha approvato le clausole di salvaguardia, nonostante la protesta dei sindacati e gli scioperi nel settore dei trasporti.

In Grecia, dunque, l’austerità sta decimando la popolazione, specie adesso che l’Iva è passata dal 23 al 24% provocando un aumento vertiginoso di tasse sulla telefonia fissa, internet e sull’olio combustibile per riscaldamento. Ma a risentirne maggiormente è la sanità: i Greci hanno rinunciato a curarsi e i tagli hanno colpito anche la sanità pubblica. È aumentata la mortalità infantile e le malattie croniche si sono acuite. La Banca Centrale greca ha messo in evidenza l’impossibilità per gli ellenici di accedere ad assicurazioni sanitarie e rimane tagliata fuori da cure e trattamenti medici. Situazione analoga a quella italiana, riportata dall’Ufficio parlamentare di bilancio, con un 7,1% di italiani che hanno rinunciato a curarsi per via dei costi troppo alti delle prestazioni o per liste d’attesa troppo lunghe.

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Gli italiani rinunciano alle cure dentistiche e soprattutto non riescono ad accedere a farmaci a volte essenziali per via del ticket troppo alto da pagare.

Greci spolpati e ridotti all'osso

La crisi nell’Eurozona sta minando le già fragili economie degli stati del Mediterraneo come l’Italia e la Grecia. Eppure Tsipras aveva promesso ai greci che avrebbe messo alle porte la Troika. Non solo così non è stato ma a vedersela brutta, tra tasse e balzelli, saranno anche le isole che hanno perso l’esenzione sull’Iva, mentre per gli agricoltori sono previsti aumenti sui costi di mangimi e fertilizzanti oltre che dei semi per le colture. Eppure nonostante una situazione allarmante tutto rimane chiuso dentro i confini nazionali. È come se a parlarne o a mostrare le immagini nei Tg si commettesse peccato mortale. Intanto l’Istituto della Banca Centrale greca è stato chiaro nel dire che l’austerità uccide e di austerità si muore.