La Francia sta per dare il “colpo di grazia” definitivo alla controversa negoziazione sul trattato di libero commercio tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti. Il segretario di stato francese per il commercio, Matthias Fekl, ha annunciato questa mattina 30 agosto che la Francia chiederà, il prossimo mese, alla Commissione Europea di “stoppare” definitivamente la trattativa per il trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTPI). 

Fekl ha dichiarato all'emittente francese, Radio Monte Carlo, che la fine della negoziazione, che prosegue da tre anni, deve essere “definitiva”.

Non perdere gli ultimi aggiornamenti Segui il Canale Lega Nord

Ha inoltre aggiunto che la Francia “non darà più nessun appoggio politico” che secondo il segretario francese ha creato “molta diffidenza e paura”.

La Francia il paese più critico

La Francia è stata il paese europeo che più ha criticato questo trattato e in aprile ha irrigidito la sua posizione minacciando di boicottare la negoziazione. Con la diminuzione dei controlli e l’eliminazione delle tariffe doganali, la Francia teme un massiccio arrivo di prodotti agricoli più economici, trattati con ormoni e antibiotici, che potrebbero mettere a rischio gli interessi dell’agricoltura transalpina. Fekl, ha annunciato, che spiegherà la posizione della Francia nella riunione dei Ministri del commercio dell’Unione Europea previsto a Bratislava per la fine di settembre.

Prima di Parigi, ad annunciare la probabile fine dei trattati, fu il vicecancelliere tedesco Sigmar Gabriel che definì come “di fatto fallito” il trattato transatlantico.  La Commissione Europea è incaricata ha portare avanti la trattativa con gli Stati Uniti, tuttavia il segretario francese non incolpa l’esecutivo comunitario ed afferma che “gli americani non danno nulla o, in ogni caso, danno le briciole". Non si negozia così con i paesi alleati”. Fekl ha concluso “ questa negoziazione non è all’altezza della relazione storica tra l’Europa e gli Stati Uniti”.

L’annuncio francese arriva proprio in pieno clima pre-elettorale, a otto mesi dalle presidenziali. La sinistra francese si è sempre dimostrata critica con il TTPI, probabilmente si tratta di una mossa di Hollande per riavvicinarsi al suo elettorato.

I migliori video del giorno