Nell’ultimo biennio si è assistito, soprattutto in Spagna e in Francia, ad una crescita vertiginosa del numero di reati di convivenza culturale scaturiti dagli ostacoli di integrazione religiosa e dalla resistenza culturale da parte della società europea e non. Infatti, nell’ultimo anno, in Spagna, si è registrato un incremento di tali eventi dell’11 per cento rispetto al 2014. Tali manifestazioni di intolleranza sono avvenute soprattutto alle porte di Barcellona, dopo che diversi Comuni ‘capitanati’ da esponenti del centrodestra hanno proibito, nei luoghi pubblici, l’uso degli abiti tradizionali musulmani femminili (niqab e il burqa). Ma andiamo a vedere nei dettagli gli avvenimenti più recenti.

Barcellona. In questi ultimi giorni, una signora in stato di gravidanza che portava il niqab, il velo musulmano che copre da capo a piedi, tranne gli occhi, è stata assalita, nella zona centrale di Barcellona, mentre camminava insieme alla sua famiglia. Due adolescenti, sostenitori del gruppo affine all’estrema destra Blanc-i-Blaves e fan della squadra di calcio "Espanyol di Barcellona", hanno vilipeso verbalmente la donna. In seguito, quando il marito ha tentato di difenderla, i giovani lo hanno percosso violentemente. Anche la signora insultata ha cercato di difendere suo marito; ciononostante i due ragazzi l’hanno picchiata con un calcio sul ventre.

In poco tempo sono sopraggiunti i soccorsi e la donna è stata portata con l’ambulanza in ospedale. Dalle analisi cliniche è fortunatamente emerso che il feto non ha subìto danni.

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I due ultras sono stati, in un primo momento, arrestati dalla polizia, ma poi, in breve tempo, sono stati scarcerati. Su di loro ci sono diversi capi di imputazione per reati penali: aggressione e crimini d’odio e lesioni personali.

Francia. In un pomeriggio domenicale, due famiglie con bambini e un amico percorrono in bicicletta la pista ciclabile di Tolone. Le donne sono vestite in modo sobrio, indossano dei pantaloncini corti. All’improvviso si avvicinano due giovani ragazzi ed iniziano ad insultarle, rivolgendo loro gravi e lesive offese verbali. Pare abbiano gridato: “Donne di poco conto", "Girate nude, visto che già lo siete”. I rispettivi compagni e l’amico hanno tentato di intervenire in difesa delle donne, ma sono stati aggrediti con numerose percosse sul viso.

Uno di loro è stato portato in ospedale con una previsione di ricovero pari a 30 giorni. Un altro ha riscontrato una frattura al naso. I due bambini presenti all’accaduto sono seguiti ora da psicoterapeuti specialisti dell’infanzia.

Le mogli hanno sporto denuncia. Grazie ai sistemi tecnologici di vigilanza nei pressi del luogo del misfatto sono stati fermati e messi agli arresti due giovani ragazzi, di 17 e 19 anni di età. In questo momento le forze pubbliche stanno tentando di rintracciare gli altri assalitori, più o meno tutti hanno una ventina d'anni. Questo è un altro recente e frequente episodio di violenza che ha interessato donne spesso infamate o percosse a causa del loro 'outfit' valutato come poco ortodosso.