Per i candidati delle primarie Repubblicane in Francia, l'insediamento di Trump alla Casa Bianca ha solo incentivato forti tensioni sulle strategie di partito, in virtù delle Presidenziali 2017. La strategia di Sarkozy prevede le solite risposte retoriche a caccia di voti, sulle preoccupazioni dei francesi in merito alle linee da adottare sull'islam, sul terrorismo, sull'immigrazione. L'ex Presidente, per allontanare l'attenzione dai suoi guai giudiziari sorti durante la campagna del 2012 (affaire Bygmalion) ,mirerà al problema sicurezza e al dialogo con i socialisti democratici più ostili dentro il partito, mentre proprio nelle ultime ore si apprende la notizia della candidatura di Emmanuel Macron alle presidenziali del 2017.

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Dibattito televisivo per i candidati francesi

Stasera i 7 candidati (A.Juppè, N.Sarkozy, B.Le Maire, F.Fillon,N.Morizet,J.F.Copé, J.F.Poisson) si confronteranno in un dibattito televisivo aperto.

Favoriti, (fonte Le soir), sono l'ex primo ministro e sindaco di Bordeaux Juppé e l'ex presidente Sarkozy. oramai in campagna permanente da settimane. Mentre Hollande prolunga lo stato di emergenza, gli analisti e i media temono che il rancore del neo eletto Trump possa nuocere al rilancio dei trattati con l'Europa che attribuiscono alla Francia un ruolo importante e nevralgico per gli investimenti e le infrastrutture.

Alain Juppè è uno dei favoriti

Uomo di stato e analista attento, Alain Juppé giocherà la sua carta del dibattito storico e moderato, Francois Fillon riprenderà invece quota nelle file delle Assemblee Nazionali e nei suoi sostenitori conservatori , mentre l'avvocato Jean Francois Copé si fermerà alle riflessioni economico sociali comprensive dell'aspetto creditizio.Sembra che non tutti però vogliano contenere le voci della estrema destra che richiamano una Francia referendaria e autonoma soprattutto sulle leggi anti immigrazione.

I migliori video del giorno

Le politiche Europee del trattato di Lisbona in merito all'immigrazione sono state riviste, sopratutto dalla Francia, nella ripartizione dei flussi migratori e in materia di asilo, a seguito degli attentati del 2015. La sospensiva di Shenghen, oramai sull'orlo del tracollo, non ha dato solo sfogo alla politica del contenimento più ovvia, ma ha concesso la rivisitazione degli accordi internazionali sul diritto di asilo , tenendo cara , sulla rabbia del popolo, l'influenza di Trump nell'affermazione della nuova repubblica anti globalizzata. Domenica il voto, al popolo la scelta