I paesi che appartengono alla coalizione Usa saranno bersagli dell' Isis. Cambia la strategia del Califfato e si utilizzerà quella già in atto in Iraq e in Siria : le autobombe. Sarebbero Francia, Belgio, Germania e Regno Unito gli obbiettivi più sensibili, questo risultato di un rapporto dell'Europol.

Il rapporto European Counter Terrorism Center

Nell'ultimo rapporto dell'Europol (ECTC) del 2 dicembre 2016, il Direttore Rob Wainwright, stante le ultime dichiarazioni del Califfato, sostiene l'ipotesi dei nuovi attentati di massa, rilevando peraltro, la gravità di questi ultimi due anni, per gli attacchi Jihadisti molto ravvicinati tra loro.

La minaccia sembra essere ancora elevata per i paesi Europei già in precedenza caduti sotto il mirino del terrorismo. Uso di esplosivi, fucili automatici, armi bianche e veicoli pronti ad esplodere, sono i nuovi canali dei membri Jihad addestrati e provenienti da paesi come la Siria e l'Afganistan. Dai network terroristici si parla di veicoli per attentati improvvisi. Neanche l'algoritmo anti-isis , che si adopera per la prevenzione in internet degli attentati, servirà a controllare le minacce in atto, ma come rilevato dall'Europol, sarà solo uno strumento aggiuntivo per controllare queste "macchine da guerra", costruite ad hoc per generare stragi. Occorre sinergia e cooperazione tra forze dell'Intelligence, atte, ogni qual volta si presentino nuovi modus operandi, ad evolversi e a prevenire ogni tipo di situazione sospetta.

I cittadini in questo sono naturalmente invitati a collaborare qualora rilevino attività che non siano trasparenti e siano legate al terrorismo internazionale. Si parla di Belgio, Francia e Germania, come prossimi obbiettivi. Per raggiungere risultati migliori ed acquistare velocità è necessario un fronte di Polizia Europea molto compatto e un lavoro a lungo termine molto impegnativo.

Non è semplice rispondere efficacemente quando il Medio Oriente diventa la nuova base per adottare i nuovi metodi operativi. I grandi attacchi intimidatori nei confronti della popolazione, saranno dunque il nuovo sistema, preferito anche sulle infrastrutture o sulle centrali nucleari.