Si sta per concludere positivamente quello che in questi decenni è stato un grave problema per la Spagna: il terrorismo da parte dei separati baschi uniti sotto la sigla dell'ETA. L'organizzazione armata, che in lingua basca è l'acronimo di Paese Basco e Libertà, è nata nel 1959 da una scissione del Partito Nazionalista Basco. Sorta inizialmente come organizzazione studentesca clandestina, nel corso degli anni '60 è passata alla lotta armata con obbiettivo l'indipendenza politica del popolo basco dalla Spagna e la creazione di uno Stato di ispirazione socialista.

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Lo lotta armata ha provocato oltre 800 morti, nel 2011 il gruppo si scioglie

Nel corso degli anni si sono susseguiti diversi attentati rivendicati dall'ETA.

Si calcola che in tutto questo gruppo terroristico abbia provocato ben 829 morti. Tra gli attentati più famosi quello di Barcellona nel 1987 dove a seguito di un'esplosione in un centro commerciale ci furono 21 morti e 45 feriti. In alcuni casi l'ETA ha attuato azioni dimostrative puntando verso obiettivi turistici ma telefonando preventivamente prima dell'esplosione, quindi alcuni attentati non hanno provocato vittime. In genere venivano colpite persone che facevano parte della Guardia Civil. Il gruppo si finanziava attraverso l'estorsione ai danni di imprenditori baschi. La pericolosità dell'ETA viene riconosciuta non solo dalla Spagna ma anche da Francia, Stati Uniti e Unione Europea. Nel corso degli ultimi decenni in alcune parentesi l'ETA aveva tentato delle tregue, di seguito interrotte con nuovi attentati.

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La svolta definitiva il 20 ottobre del 2011 quando il gruppo annuncia ufficialmente la fine della lotta armata.

Oggi il disarmo totale: l'ETA consegna le armi

Giornata storica per la Spagna e per la lotta al terrorismo in Europa. L'ETA ha comunicato alle autorità dove nascondeva le armi. Si tratta di dodici depositi all'interno dei quali sono state trovate circa 130 armi e due tonnellate di esplosivi. Il disarmo dell'organizzazione era stato chiesto a gran voce da parte della Spagna e della Francia. In questi anni non si era arrivati a un accordo poiché l'ETA chiedeva in cambio la scarcerazione dei suoi affiliati. Si tratta di circa 360 persone di cui 75 detenuti in Francia. La notizia del disarmo è stata diffusa da alcuni media internazionali come la BBC ed è la notizia del quotidiano nazionale spagnolo El Pais.