Un Recovery Fund da 500 miliardi. È questo il piano frutto dell'intesa tra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron. L'accordo franco-tedesco è un risultato storico, così come affermato dall ministro dell'economia francese Bruno Le Maire: "È la prima volta che Francia e Germania si trovano d'accordo per finanziare il debito comune e le spese di bilancio della Ue". Adesso a Bruxelles si lavora per chiudere la trattativa, superando l'opposizione del nord Europa, sbloccando entro l'anno almeno una parte dei fondi previsti.

Un Recovery Fund senza obbligo di restituzione o quasi

Il piano Merkel-Macron prevede che i 500 miliardi di aiuti, messi a disposizione per gli stati che intendono farne uso, saranno a fondo perduto. La proposta del duo franco tedesco è quella di mettere a disposizione la cifra accordata ai richiedenti, attraverso l'emissione di bond comunitari che, alla loro scadenza, dovranno essere rimborsati da tutti i 27 stati membri e non soltanto dai beneficiari. Proprio questa condizione, però, fa storcere il naso ad alcuni stati del nord Europa che non vedono di buon grado questa iniziativa. Non si tratta quindi di una trattativa facile ma, alla luce dell'attuale emergenza sanitaria che ha colpito duramente tutti gli stati europei, si spera di riuscire a superare le divergenze.

Tra gli stati da convincere a cambiare radicalmente posizione vi sono in particolare la Svezia, la Danimarca, l'Olanda e l'Austria che, attraverso le parole del cancelliere Sebastian Kurz, hanno fatto capire chiaramente che per loro è giusto aiutare gli stati ma attraverso dei prestiti e non delle sovvenzioni.

Conte sente Macron sul Recovery Fund e chiede cento miliardi per l'Italia

Dei 500 miliardi previsti nel piano Merkel-Macron, l'Italia vorrebbe una fetta importante, ovvero un quinto della somma. Questo almeno è quanto dichiarato da alcuni media che sostengono di avere fonti vicine a palazzo Chigi. Indiscrezioni a parte, considerata l'entità delle manovre messe in atto dal governo o ancora da formalizzare, questa cifra non è lontana dalla realtà.

Intanto Conte, durante una telefonata con Macron, ha definito come molto ambizioso il Recovery Fund proposto dal capo di stato francese insieme alla Merkel. Il premier italiano parlando del possibile accordo ha detto: "Una risposta economica europea all'altezza della sfida rappresentata dalla crisi da Covid-19".

L'Italia è quindi favorevole a questa forma di aiuto che non graverà eccessivamente sul bilancio degli stati colpiti dall'emergenza ma che si configurerà come una forma di solidarietà condivisa con tutti gli stati membri. Anche Luigi Di Maio spera nel buon esito della trattativa e ha lanciato una frecciatina agli stati contrari all'operazione rimarcando il ruolo centrale del bel paese in Europa: "Se si spezza il tronco di un albero, cadono anche i rami" ha dichiarato il ministro degli Esteri italiano, invitando poi i cittadini tedeschi a passare le vacanze in Italia ed esprimendosi in favore di un'Europa più coesa: "Siamo tutti lo stesso popolo europeo".

Recovery Fund, MES, SURE e linea di credito dalla Bei: 200 miliardi in dotazione per il bel paese

La richiesta di circa 100 miliardi per l'Italia dal Recovery Fund si aggiunge alla dotazione di fondi già ipotizzata dal ministro dell'Economia italiana Gualtieri giorni addietro. Quest'ultimo ha infatti quantificato in 36 miliardi gli aiuti provenienti dal Mes, che dovrebbe essere utilizzato soltanto per coprire le spese sanitarie legate all'emergenza Coronavirus, 20 miliardi circa sarebbero gli aiuti per gli ammortizzatori sociali (cassa integrazione su tutti) provenienti dal Sure e poi ci sono circa 40 miliardi di linea di credito da parte della Bei per i finanziamenti alle imprese. Sommando anche i potenziali 100 miliardi del piano Merkel-Macron si tratta di una dotazione complessiva intorno ai 200 miliardi.

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