Il Parlamento europeo ha adottato il 28 aprile 2026 una risoluzione che invita la Commissione europea a proporre una nuova normativa sull'inquadramento del reato di stupro, fondata sull'assenza di consenso. La risoluzione è stata approvata con 447 voti favorevoli, 160 contrari e 43 astensioni. L'iniziativa mira a integrare la direttiva UE del 2024 sulla lotta alla violenza contro le donne e quella domestica, chiedendo una definizione uniforme del reato di stupro in tutti gli Stati membri dell'Unione Europea.
La risoluzione sottolinea che la definizione di stupro dovrebbe essere in linea con la Convenzione di Istanbul, che stabilisce che il consenso deve essere espresso liberamente e senza ambiguità.
Il testo specifica che "solo una chiara, affermativa, liberamente data e inequivocabile indicazione di consenso è valida", mentre "il silenzio, la mancanza di resistenza verbale o fisica o l'assenza di un 'no' non possono essere interpretati come consenso". Inoltre, si chiarisce che il consenso precedente, rapporti sessuali passati o qualsiasi relazione, compreso il matrimonio, non implicano automaticamente il consenso.
Una definizione comune per lo stupro in Europa
La risoluzione adottata dal Parlamento europeo rappresenta un passo ulteriore rispetto alla direttiva UE del 2024, che già affronta la violenza contro le donne e la violenza domestica. L'obiettivo è quello di armonizzare la definizione di stupro nei diversi ordinamenti giuridici nazionali, basandosi sull'assenza di consenso piuttosto che su elementi di violenza fisica o coercizione.
L'iniziativa è stata accolta con un applauso nell'Aula di Strasburgo al momento dell'approvazione.
Spetta ora alla Commissione europea valutare la proposta e, eventualmente, presentare un progetto di legge che recepisca la definizione richiesta dal Parlamento. La risoluzione si inserisce nel contesto delle politiche europee di contrasto alla violenza di genere e mira a rafforzare la tutela delle vittime attraverso una normativa comune in tutta l'Unione.
Convenzione di Istanbul e direttive UE
La Convenzione di Istanbul, adottata dal Consiglio d'Europa nel 2011, rappresenta il principale strumento internazionale per la prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e la violenza domestica.
Essa stabilisce che il consenso deve essere la base per la definizione di reati sessuali, compreso lo stupro. La direttiva UE del 2024, già in vigore, disciplina le misure contro la violenza di genere, ma la risoluzione del Parlamento europeo intende rafforzare ulteriormente la normativa introducendo criteri più stringenti e uniformi sulla base del consenso.
La proposta di una definizione comune di stupro basata sull'assenza di consenso mira a superare le differenze esistenti tra i vari Stati membri e a garantire una maggiore protezione delle vittime su tutto il territorio dell'Unione Europea.