La Commissione europea ha fermamente richiamato Israele al rispetto della libertà di navigazione, un principio cardine del diritto internazionale. L'appello è stato lanciato da Anouar El Anouni, portavoce della Commissione Ue per gli Affari Esteri, durante un briefing con la stampa tenutosi a Bruxelles il 30 aprile 2026. El Anouni ha sottolineato con chiarezza: “La libertà di navigazione nel diritto internazionale deve essere rispettata. Questo è un punto. Inoltre, abbiamo invitato e ribadiamo l'invito a Israele a rispettare il diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale marittimo, che è molto chiaro”.

L'intercettazione della Flotilla umanitaria

Le dichiarazioni della Commissione europea giungono a seguito di un'operazione navale condotta dalla marina israeliana, che ha intercettato una Flotilla umanitaria diretta a Gaza. Questo intervento ha coinvolto un numero significativo di mezzi, oltre venti imbarcazioni, e ha portato all'arresto di circa 175 attivisti. L'intercettazione è avvenuta in acque internazionali, in una zona vicina all'isola di Creta, sollevando questioni sul rispetto delle normative marittime. Tra gli attivisti fermati, provenienti da diverse nazioni europee e non solo, figurano numerosi cittadini italiani e spagnoli. Questi individui sono stati successivamente trasferiti a bordo di navi israeliane.

A seguito dell'operazione, alcune delle imbarcazioni coinvolte sono state sequestrate dalle autorità israeliane, mentre altre sono riuscite a modificare la propria rotta, entrando nelle acque territoriali greche con l'obiettivo di eludere ulteriori intercettazioni.

Il richiamo al diritto internazionale marittimo

La Commissione europea ha enfaticamente ribadito l'importanza cruciale del rispetto del diritto internazionale marittimo e del diritto internazionale umanitario in ogni operazione che interessi la navigazione. Il portavoce El Anouni ha specificato che il diritto internazionale marittimo è "molto chiaro", sottolineando come l'adesione a tali norme sia indispensabile per assicurare la sicurezza e la legalità nelle acque internazionali.

L'episodio della Flotilla si inserisce in una serie di tentativi analoghi avvenuti negli anni precedenti, caratterizzati da interventi delle autorità israeliane e dalla detenzione di attivisti.

L'Unione europea, tramite le sue istituzioni, prosegue nel monitoraggio della situazione, esortando tutte le parti coinvolte a conformarsi alle norme internazionali, con una particolare enfasi sulla protezione dei diritti umani e sulla garanzia della sicurezza della navigazione.