“Gli Stati Uniti restano il nostro alleato più importante, ma è evidente che le relazioni sono sotto pressione. Abbiamo imparato che da questa amministrazione dobbiamo attenderci una certa imprevedibilità, ma per noi europei gli accordi vanno rispettati e dobbiamo anche costruire la nostra difesa su partner affidabili”. Lo ha dichiarato l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas a margine dell’Epc di Erevan, in un’intervista esclusiva all’ANSA.
“Diversi Paesi hanno pagato per le armi americane ma non arrivano, allora quel 5% per la difesa europea a cosa serve?”.
“La riduzione delle forze in Europa o il loro spostamento altrove è un processo in corso da tempo, ma la tempistica di questa dichiarazione è chiaramente un po’ sorprendente”, ha aggiunto riferendosi all’annuncio sul ritiro delle truppe dalla Germania.
Sui rapporti con gli Usa e con i militari americani
“I soldati americani presenti in Europa difendono anche gli interessi degli Stati Uniti, ed è un messaggio che continuiamo a ribadire a Washington. Se si osservano i dati, le nostre economie sono profondamente interconnesse e questo ha un impatto anche sull’America, così come le basi statunitensi in Europa, che consentono agli Usa di proiettare la propria potenza”, ha proseguito.
“Dobbiamo mantenere il rapporto con gli Stati Uniti e, da parte europea, sono in corso molti sforzi, ma un rapporto è sempre reciproco, non può essere unilaterale.
In Europa — sottolinea — vale il principio ‘pacta sunt servanda’, cioè gli accordi devono essere rispettati. Noi stiamo facendo la nostra parte e ci aspettiamo lo stesso dai nostri partner, anche sul commercio, dove abbiamo affrontato discussioni molto difficili. Noi stiamo rispettando la nostra parte dell’accordo e ci aspettiamo che i nostri partner facciano lo stesso”.
Il principio dei "pacta sunt servanda"
Nel suo intervento, Kallas ha richiamato con forza il principio giuridico europeo dei "pacta sunt servanda", che sancisce l'obbligo di rispettare gli accordi. Ha dichiarato in modo assertivo: "Noi stiamo rispettando la nostra parte dell'accordo e ci aspettiamo che anche i nostri partner facciano lo stesso".
Questo principio, ha aggiunto, si estende anche al settore del commercio, un ambito in cui l'Unione Europea ha affrontato "discussioni molto difficili". L'alto rappresentante ha quindi ribadito l'aspettativa di una piena reciprocità e del rispetto degli impegni assunti da tutte le parti coinvolte nei complessi rapporti transatlantici, sottolineando la necessità di un approccio equilibrato e di fiducia reciproca per la stabilità futura.